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Rivoluzionario microscopio ottico identifica con precisione i tumori

Immagine: Credit: Politecnico di Milano

Rivoluzionario microscopio ottico identifica con precisione i tumori. Si è appena concluso al Politecnico di Milano il progetto VIBRA, “Very fast Imaging by Broadband coherent Raman“. Finanziato dal prestigioso Consiglio Europeo della Ricerca della Comunità Europea e durato 5 anni (2015-2020), il progetto VIBRA ha portato allo sviluppo di un nuovo rivoluzionario microscopio ottico in campo biologico e biomedicale.

“Oggi, l’identificazione di tumori e altre malattie si basa in gran parte sul giudizio soggettivo di un patologo che ispeziona visivamente il tessuto al microscopio. Il nostro microscopio ottico, basato sulla spettroscopia Raman coerente, è in grado di visualizzare rapidamente il contenuto chimico di un campione biologico per identificare le cellule malate nella biopsia umana: uno strumento accurato, affidabile e non invasivo che può guidare il lavoro del chirurgo in tempo reale “, dice Dario Polli, Professore di Fisica al Politecnico di Milano e Direttore scientifico del progetto.

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Il rivoluzionario microscopio ottico identifica con precisione i tumori

Sfruttando sofisticate tecniche laser che generano impulsi di luce ultra brevi (della durata di milionesimi di milionesimi di secondo, tra gli eventi più brevi mai realizzati dall’uomo), è stato possibile registrare l’impronta digitale delle molecole che compongono la materia. Ogni molecola, infatti, è riconoscibile dal “suono” che emette quando vibra. Da qui il nome del progetto. Gli impulsi laser hanno la doppia funzione di colpire le molecole come un martello per farle vibrare e quindi registrarne la vibrazione, a frequenze miliardi di volte superiori ai suoni che possiamo percepire con le nostre orecchie.

Tutto questo in modo non invasivo, cioè senza aggiungere alcun mezzo di contrasto o distruggere o disturbare il campione. È stato quindi possibile mappare la concentrazione dei vari costituenti della materia e creare mappe tridimensionali dettagliate di cellule e tessuti. “I risultati ottenuti avranno un grande impatto in biologia e medicina. In futuro, permetteranno ai ricercatori di visualizzare le proprietà di campioni organici con grande specificità biochimica. L’obiettivo sarà quello di studiare i meccanismi cellulari alla base di varie patologie e di identificare automaticamente i tumori nelle biopsie, con un grado di accuratezza e riproducibilità migliore di quello che possiamo fare oggi “, commenta il Professor Dario Polli.

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