HomeSaluteApnea del sonno non trattata può aumentare lo stress metabolico e cardiovascolare

Apnea del sonno non trattata può aumentare lo stress metabolico e cardiovascolare

L’ apnea del sonno non trattata anche solo per un paio di giorni, può aumentare i livelli di zucchero e grassi, gli ormoni dello stress e la pressione sanguigna, secondo un nuovo studio.

Una relazione sui risultati del studio, pubblicata nel numero di agosto del Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism aggiunge ulteriore sostegno all’uso costante di CPAP, un dispositivo di ventilazione notturna che viene personalizzato in base alla storia clinica ed ai risultati della polisonnografia.

( Vedi anche:L’ apnea del sonno può stimolare la crescita del tumore).

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“Questo è uno dei primi studi che mostra gli effetti in tempo reale dell’ apnea del sonno sul metabolismo, durante la notte”, afferma Jonathan Jun, Professore ordinario di medicina presso la Johns Hopkins University School of Medicine e autore senior dell’ articolo.

L’apnea ostruttiva del sonno (OSA) colpisce il 20-30% degli adulti, secondo studi pubblicati nell’American Journal of Epidemiology e Lancet Respiratory Medicine. Consiste in ripetuti  arresti della respirazione durante il sonno, più o meno protratti, che possono arrivare ad essere diverse centinaia durante la notte. Sebbene sia noto che questa condizione è associata al rischio di diabete e malattie cardiache, non è stato ancora chiarito se essa sia una causa di questi disturbi o solo un marcatore di obesità, che predispone al diabete e alle malattie cardiache.

In precedenti studi metabolici sui pazienti affetti da apnea del sonno, di solito sono stati raccolti dati mentre i partecipanti erano svegli, ottenendo così solo un’istantanea delle conseguenze della malattia.

Per capire meglio come l’ apnea del sonno influenza il metabolismo, i ricercatori hanno misurato gli acidi grassi liberi nel sangue, glucosio, insulina e cortisolo (un ormone dello stress) mentre i partecipanti dormivano in un laboratorio della Johns Hopkins Bayview Medical Center. Le onde cerebrali dei partecipanti, i livelli di ossigeno del sangue, le frequenze cardiache e la respirazione, insieme ai movimenti degli occhi e delle gambe, sono stati registrati ogni notte, durante la partecipazione allo studio.

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In totale, Jun e colleghi hanno prelevato campioni di sangue da 31 pazienti con apnea del sonno moderata o grave. I ricercatori hanno prelevato campioni ogni 20 minuti a partire dalle 21,00 e fino alle 6:40 del mattino. Ogni partecipante ha trascorso una notte in laboratorio sia con il dispositivo CPAP che senza.

L’età media di tutti i partecipanti era di 58 anni e l’indice di massa corporea media indicava l’obesità, una caratteristica comune delle persone con apnea del sonno.

Due terzi del gruppo di partecipanti erano maschi e un quarto aveva una storia di diabete non insulino-dipendente. Circa il 22,6 per cento dei partecipanti erano afro-americani, 9,7 per cento asiatici, 64,5 per cento caucasici e 3,2 per cento ispanici.

Jun e colleghi hanno scoperto che la sospensione dell’uso del dispositivo CPAP ha causato la ripetizione di eventi di apnea del sonno associata con la disfunzione del sonno, la frequenza cardiaca elevata e ridotto ossigeno nel sangue. Inoltre, sono anche aumentati i livelli di acidi grassi liberi, glucosio, cortisolo e pressione sanguigna durante il sonno. Quanto più grave è l’apnea, tanto più sono aumentati questi parametri. Inoltre, il glucosio è aumentato di più nei pazienti con diabete. Gli aumenti di acidi grassi, glucosio e cortisolo sono tutti legati al diabete. La squadra di Johns Hopkins ha anche trovato che la pressione arteriosa aumentata e le arterie hanno mostrato segni di rigidità la mattina seguente, nei pazienti che non hanno usato il dispositivo CPAP. Nel tempo, l’aumento della pressione sanguigna e la rigidità vascolare possono contribuire alla malattia cardiovascolare.

Jun ha sottolineato che lo studio è  limitato poichè si è occupato esclusivamente di persone con grave OSA e obesità, riducendo così la capacità di applicare i risultati a tutti i pazienti OSA. I ricercatori inoltre non hanno confrontato l’uso di CPAP con un gruppo di controllo per escludere un potenziale effetto placebo.

 Jun afferma, tuttavia,  che lo studio fornisce ulteriori prove che l’apnea del sonno non è solo una manifestazione di obesità, diabete e malattie cardiovascolari, ma può aggravare direttamente queste condizioni. 

Questo studio sottolinea l’importanza della terapia CPAP per i pazienti con apnea del sonno per prevenire le conseguenze metaboliche e cardiovascolari. A volte, questi pazienti hanno difficoltà a tollerare il dispositivo CPAP. È importante che contattino uno specialista del sonno che possa aiutarli superare la difficoltà.

Fonte: Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism

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