Epatite C: nuovo studio dimostra l’efficacia di un trattamento sperimentale

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Un nuovo studio ha dimostrato che il trattamento orale con glecaprevir / pibrentasvir (G / P), somministrato una volta al giorno, ha ottenuto il 95% di risposta virologica sostenuta dopo 12 settimane dopo il trattamento (SVR12) nei pazienti con virus dell’epatite C (HCV) di genotipo 3. I pazienti con infezione da HCV di genotipo 3 senza cirrosi e che non avevano alcuna precedente storia di trattamento, sono stati trattati con il nuovo regime che è stato ben tollerato, per 8/12 settimane.

Lo studio, ENDURANCE-3, è stato presentato al The International Liver Congress™ 2017 ad Amsterdam. Il trattamento G / P ha un profilo di sicurezza simile alla combinazione già utilizzata per 12 settimane, Sofosbuvir e Daclatasvir, con cui il nuovo trattamento è stato attivamente confrontato.

Circa 180 milioni di persone al mondo sono affette da infezione cronica da HCV, di cui circa 15 milioni di persone nei paesi dell’ UE. Anche se ci sono terapie antivirali per l’HCV genotipo 1, il genotipo 3 rimane una sfida ed è un ceppo estremamente prevalente del virus.

( Vedi anche:Gli scienziati scoprono come il virus dell’ epatite C riesce a sabotare il sistema immunitario).

” Sono stati compiuti grandi progressi nel trattamento dei pazienti con epatite C, ma ci sono opzioni limitate per i pazienti con il genotipo 3 della malattia. Siamo soddisfatti dei risultati ottenuti con il nuovo trattamento glecaprevir / pibrentasvir nei pazienti non cirrotici “, ha detto il Dr. Graham Foster, della Queen Mary University di Londra e autore principale dello studio.

“Il trattamento con questo regime una volta al giorno per otto settimane potrebbe fornire una soluzione estremamente efficace e ben tollerata per il trattamento di pazienti non cirrotici con epatite C, genotipo 3, se approvato dalle autorità di regolamentazione”, ha aggiunto il ricercatore.

ENDURANCE-3 è una studio di fase III a cui hanno partecipato 348 pazienti non cirrotici con HCV  genotipo 3 che sono stati sono stati randomizzati per ricevere 12 settimane di terapia, una volta al giorno, con la con la combinazione glecaprevir / pibrentasvir o con Sofosbuvir più Daclatasvir. Successivamente, 157 pazienti sono stati arruolati a ricevere glecaprevir / pibrentasvir per otto settimane. L’endpoint primario dello studio era la percentuale di pazienti che hanno raggiunto SVR12.

SVR12 è stata raggiunta in 222/233 (95%) (95% intervallo di confidenza 93-98) dei pazienti trattati con glecaprevir / pibrentasvir per 12 settimane e in 111/115 (97%) (95% intervallo di confidenza 91-99) di pazienti trattati con Sofosbuvir più Daclatasvir per 12 settimane. Nei pazienti trattati con glecaprevir / pibrentasvir per otto settimane, SVR12 è stata ottenuta in 149/157 (95%) (95% intervallo di confidenza 92-98) dei pazienti. La recidiva si è verificata nell’ 1% dei pazienti in entrambi i regimi di trattamento per 12 settimane e 3% dei pazienti del regime per otto settimane. Gli eventi avversi (71%) erano per lo più lievi e non ci sono stati gravi eventi avversi correlati al trattamento.

“Questi risultati sono più che incoraggianti, visto che le opzioni di trattamento per HCV di genotipo 3 sono ancora poche”, ha detto il Prof. Francesco Negro della Divisioni di Gastroenterologia ed Epatologia presso l’ Ospedale Universitario di Ginevra, in Svizzera e membro del consiglio direttivo EASL.

Fonte: EurekAlert

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