La meditazione può ridurre la pressione sanguigna

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 Un nuovo studio suggerisce che la meditazione stimola i geni che producono telomerasi – un enzima collegato alla riduzione della pressione sanguigna e mortalità.
Il nuovo studio, pubblicato dalla rivista PLoS One, dimostra come la meditazione ha aumentato l’espressione del gene della telomerasi nelle persone con pressione sanguigna alta.

Precedenti studi hanno già riportato i benefici collegati alla meditazione e un altro studio pubblicato all’inizio di quest’anno, ha suggerito la meditazione può ridurre l’invecchiamento del cervello.

I ricercatori di quest’ ultimo studio – guidati dal Dottor Robert Schneider, Direttore dell’Istituto di Medicina Naturale e Prevenzione presso l’Università Maharishi of Management di Fairfield, suggeriscono che la Meditazione Trascendentale (TM) riduce la pressione alta, il rischio di infarto e ictus.

Secondo il team, lo stress, stile di vita e la disfunzione dei telomeri, contribuiscono allo sviluppo dell’ipertensione e malattie cardiovascolari. I telomeri sono tratti di DNA alle estremità dei cromosomi che proteggono i nostri dati genetici.

Sono stati spesso paragonati alle punte di plastica sui lacci delle scarpe, proteggendo le estremità cromosomiche dallo sfilacciamento, che potrebbe distruggere la nostra informazione genetica. L’accorciamento dei telomeri è stato collegato con l’invecchiamento, cancro e un più alto rischio di morte.

La telomerasi è un enzima presente nelle proteine ​​e RNA  che allunga i cromosomi aggiungendo sequenze alle estremità.

La meditazione ha dimostrato di aumentare l’espressione del gene della telomerasi

I ricercatori hanno condotto uno studio pilota che ha coinvolto 48 uomini e donne con alta pressione sanguigna, che sono stati reclutati  presso la Howard University Medical Center di Washington, DC.

Dei partecipanti, metà sono stati assegnati a un gruppo che ha imparato la tecnica della MT e ha ricevuto un corso di educazione sanitaria di base e l’altra metà sono stati assegnati a un gruppo che si è concentrato sulla realizzazione di modifiche dello stile di vita, tra cui la riduzione del peso, riduzione dell’assunzione di sale, praticare regolare attività fisica e moderare l’assunzione di alcol.

I risultati mostrano che dopo 16 settimane, entrambi i gruppi hanno riportato aumenti significativi nell’espressione genica telomerasi e riduzioni della pressione sanguigna. Inoltre, non vi erano grandi differenze nei cambiamenti, tra i due gruppi.

“La scoperta che l’espressione del gene della telomerasi aumentata è associata ad una riduzione della pressione arteriosa in una popolazione ad alto rischio, suggerisce che questo potrebbe essere un meccanismo attraverso il quale la riduzione dello stress migliora la salute cardiovascolare”, afferma Dr Schneider.

E aggiunge:


”Questi risultati sono molto incoraggianti per la prevenzione. Essi mostrano che sia la tecnica di Meditazione Trascendentale che la modifica dello stile di vita possono contribuire alla salute del cuore”.

I limiti dello studio

Anche se i risultati sono significativi, gli autori indicano alcune limitazioni dello studio.

In primo luogo, lo studio non aveva un gruppo di controllo e pertanto, la ricerca futura “dovrebbe utilizzare un gruppo di controllo attivo o placebo”.

Inoltre, la dimensione del campione del gruppo di studio era piuttosto piccola, solo 48 partecipanti. Secondo il team un campione più ampio “genererebbe il potere statistico necessario per confermare o confutare queste conclusioni”.

Tuttavia, il coautore dello studio, Dr Otelio Randall della Howard University, fa notare che il loro risultato “è prezioso e offre nuove informazioni rilevanti sia per le malattie cardiovascolari che per la comprensione dei meccanismi molecolari coinvolti nella meditazione trascendentale”.

Fonte:http://www.medicalnewstoday.com/articles/303545.php


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