Farmaci per l’asma potrebbero prevenire una forma mortale di polmonite

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Due farmaci usati per trattare l’asma e le allergie possono prevenire una forma di polmonite che può uccidere fino al 40 per cento delle persone che la contraggono, secondo i ricercatori della University of Virginia School of Medicine.

La polmonite si sviluppa quando una infezione da influenza si diffonde alle sacche d’aria alveolari in profondità, all’interno dei polmoni. Normalmente, una infezione influenzale non progredisce nel tratto respiratorio inferiore, ma quando lo fa, i risultati possono essere mortali. “Un’ infezione abbastanza grave e una risposta immunitaria abbastanza potente, possono causare lesioni a queste cellule che non sono più in grado di ottenere lo scambio di ossigeno sufficiente”, ha spiegato il ricercatore Thomas J. Braciale. “Come risultato dell’ infezione di queste cellule, è possibile sviluppare una polmonite letale”.

( Vedi anche: Dall’ influenza rischio polmonite da pneumococco).

Ma la somministrazione precoce di due farmaci per l’asma, Accolate e Singulair, potrebbe prevenire l’infezione delle cellule alveolari in profondità nel tratto respiratorio inferiore, secondo quanto suggerisce la ricerca di Braciale, che aggiunge: “Il tasso di mortalità per polmonite influenzale può essere abbastanza alto, nonostante tutte le tecniche moderne per sostenere questi pazienti. Può raggiungere il 40 per cento e quindi è un problema molto serio quando si verifica”.

Diversamente dalla polmonite batterica, la polmonite influenzale è causata da un virus. Ciò rende molto difficile il suo trattamento e rende la possibilità di prevenzione ancora più importante.”Quando guardiamo ceppi pandemici di influenza che hanno alti tassi di mortalità, uno dei migliori adattamenti di questi virus pandemici è la loro capacità di infettare le cellule epiteliali alveolari”, ha spiegato la ricercatrice Ambra Cardani. “E ‘uno dei tratti distintivi di alcuni ceppi che causano la mortalità in queste pandemie”.

Una volta che l’influenza si diffonde in profondità nei polmoni, proprio la risposta immunitaria del corpo può rivelarsi dannosa e causare gravi danni alle sacche d’aria alveolari.

I ricercatori hanno determinato che le cellule epiteliali alveolari sono in genere protette da infezione influenzale dalle cellule immunitarie chiamate macrofagi alveolari. In alcuni casi, tuttavia, il virus può impedire ai macrofagi di svolgere la loro funzione protettiva, rendendo le cellule epiteliali vulnerabili alle infezioni.

Secondo i ricercatori, il trattamento con Accoleit e Singulair riduce la probabilità di sviluppare una polmonite durante le epidemie influenzali.

Fonte: University of Virginia

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