Agenti biologici a confronto per la colite ulcerosa

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Nel primo studio clinico che ha valutato due terapie biologiche per la colite ulcerosa da moderata a grave (UC), i ricercatori del Monte Sinai hanno scoperto che Vedolizumab è superiore a Adalimumab in una varietà di misure.

In uno studio separato, i ricercatori hanno riferito che Ustekinumab è più efficace del placebo come terapia di induzione e mantenimento per la colite ulcerosa.

Gli studi sono stati pubblicati oggi, nel New Ingland Journal.

La colite ulcerosa è una delle malattie immuno-mediate con prevalenza crescente in tutto il mondo. Non esiste una cura per questa debilitante condizione ed i trattamenti esistenti includono diverse classi di farmaci a seconda della gravità della malattia.

Tutti e tre gli agenti biologici valutati in questi studi, Vedolizumab, Adalimumab e Ustekinumab, lavorano attraverso diversi meccanismi per modificare le risposte immunitarie che causano l’infiammazione nella colite ulcerosa.

Vedi anche, Colite ulcerosa: un farmaco per l’ artrite allevia i sintomi.

“Ogni paziente risponde in modo diverso a questi agenti e i trattamenti che abbiamo non sono efficaci per tutti, aumentando l’urgenza di nuovi trattamenti sicuri ed efficaci”, afferma l’autore principale di entrambi gli studi, Bruce E.Sands, Prof. di Medicina presso la Icahn School of Medicine at Mount Sinai e Chief of Gastroenterology for the Mount Sinai Health System.

Vedolizumab contro Adalimumab per la colite ulcerosa da moderata a grave

Mentre negli ultimi 15 anni sono stati approvati nuovi agenti biologici per il trattamento della colite ulcerosa da moderata a grave, nessuno studio ha valutato e confrontato direttamente due agenti biologici per la malattia infiammatoria intestinale in uno studio in cieco, controllato e randomizzato.

In uno studio su Vedolizumab contro Adalimumab, lo studio VARSITY, ha riscontrato che Vedolizumab è superiore ad Adalimumab nel raggiungimento della remissione clinica e del miglioramento endoscopico a 52 settimane.

Nessuna differenza significativa è stata trovata tra i due agenti nel raggiungimento della remissione senza corticosteroidi.

Entrambi gli agenti hanno mostrato una buona sicurezza nel corso dell’anno di trattamento.

Lo studio VARSITY ha arruolato 769 pazienti con colite ulcerosa da moderata a gravemente attiva, in 244 Centri in 34 paesi, in uno studio di Fase 3b, randomizzato in doppio cieco.

Vedolizumab ha raggiunto tassi di remissione a 52 settimane significativamente più alti, rispettivamente 31,3% contro 22,5% e un miglioramento endoscopico del 39,7% rispetto al 27,7% di Adalimumab.

I tassi di remissione clinica privi di corticosteroidi sono stati del 12,6% per Vedolizumab, rispetto al 21,8% di Adalimumab, una differenza che non è statisticamente significativa. Gli autori osservano che i tassi di eventi avversi erano più bassi per Vedolizumab, il 23,4% contro il 34,6% di Adalimumab.

Lo studio è stato finanziato da Takeda.

“Lo studio VASITY fornisce il più alto livello di prove ad oggi raggiunto, per guidare la scelta iniziale di terapia biologica per pazienti con colite ulcerosa da moderata a gravemente attiva”, afferma il Dr.Sands.

Ustekinumab come terapia di induzione e mantenimento della colite ulcerosa

Lo studio su Ustekinumab come terapia di induzione e mantenimento, conclude che questo agente è più efficace del placebo per indurre e mantenere la remissione nei pazienti con colite ulcerosa da moderata a grave.

Ustekinumab, già approvato per il trattamento della malattia di Crohn, l’artrite psoriasica e la psoriasi, blocca l’interluchina 12 e l’interluchina 23, proteine immunitarie note per essere coinvolte nella risposta immunitaria nella malattia infiammatoria intestinale e in altre condizioni immuno-mediate.

” Data l’eccellente efficacia e sicurezza di Ustekinumab, potrebbe essere una preziosa aggiunta ai farmaci che usiamo per trattare la colite ulcerosa”, afferma il Dr.Sands.

Fonte, New England Journal


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