Schizofrenia: ricercatori stanno testando un trattamento non invasivo a ultrasuoni per le allucinazioni

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Schizofrenia-immagine credit public domain.

Le allucinazioni uditive – ovvero la percezione di voci che gli altri non sentono – colpiscono oltre il 70% delle persone affette da schizofrenia. Nonostante il trattamento con farmaci antipsicotici, circa il 40% continua a manifestare allucinazioni persistenti. Per questi pazienti, sono urgentemente necessari nuovi approcci terapeutici.

Il team di ricerca dell’Università della California di San Francisco (UCSF), guidato da Karuna Subramaniam, PhD, Professoressa di psichiatria,  ha avviato una sperimentazione clinica di Fase 1 (NCT07710989) sull’uomo per valutare la sicurezza e la fattibilità di sessioni ripetute di ultrasuoni focalizzati a bassa intensità (LIFU) mirate al nucleo caudato, una regione cerebrale profonda all’interno dello striato che potrebbe svolgere un ruolo nelle allucinazioni. Il team sta utilizzando un dispositivo indossabile non invasivo sviluppato da Attune Neurosciences. Il reclutamento dei partecipanti è in corso per verificare se trattamenti ripetuti possano produrre riduzioni durature delle allucinazioni. La sperimentazione si basa su incoraggianti risultati preliminari pubblicati su Brain Stimulation, che hanno dimostrato come una singola sessione di LIFU abbia prodotto riduzioni significative, seppur temporanee, delle allucinazioni.

Lo studio prevede di reclutare fino a 12 partecipanti. Ciascun partecipante riceverà cinque sessioni giornaliere di LIFU attivo mirato al nucleo caudato e cinque sessioni di controllo fittizio (sonicazione non focalizzata), con un periodo di washout tra le due condizioni. La condizione di controllo non focalizzata eroga la stessa quantità di energia ultrasonica ed è progettata per preservare l’esperienza sensoriale del trattamento, ma senza focalizzare l’energia ultrasonica su uno specifico bersaglio cerebrale. Il confronto tra le due condizioni aiuterà i ricercatori a valutare se il LIFU attivo riduce i sintomi allucinatori al di là di qualsiasi effetto placebo o di altri effetti di trattamento non specifici.

Prima e dopo il trattamento verrà eseguita una risonanza magnetica funzionale a riposo (fMRI) per esaminare i cambiamenti nella connettività funzionale tra il nucleo caudato e altre regioni cerebrali. Gli esiti clinici includeranno misure validate della gravità delle allucinazioni uditive, altri sintomi psichiatrici e l’umore. Lo studio valuterà anche la sicurezza, la tollerabilità e i potenziali effetti collaterali del trattamento.

“Per molte persone affette da schizofrenia, sentire le voci rimane un problema persistente e angosciante nonostante i farmaci“, ha affermato il Dottor Subramaniam. “Il nostro obiettivo è determinare se la LIFU possa agire in modo sicuro e non invasivo sul nucleo caudato, una regione cerebrale profonda che potrebbe svolgere un ruolo nella comparsa delle allucinazioni, e offrire un nuovo approccio terapeutico per ridurre questi sintomi.“

I primi partecipanti alla sperimentazione in corso hanno riportato una riduzione delle allucinazioni in seguito a ripetuti trattamenti con LIFU. Un partecipante ha descritto l’esperienza dicendo: “Sono così sorpreso che le voci siano scomparse, almeno per ora. La mia mente è davvero tranquilla“.

Un altro partecipante, che sentiva costantemente delle voci, ha descritto la sua esperienza prima del trattamento: “Possono passare ore e mi sembra di perdere la cognizione del tempo quando sento le voci, che sembrano provenire dall’esterno e instillare pensieri nella mia testa”. Dopo il trattamento, il partecipante ha commentato ridendo: “Ho sentito una voce che diceva ‘Sono ancora qui’, ma le voci sono più flebili, più come in lontananza, e sembrano svanire. Mi sento molto in pace”.

Queste prime osservazioni sono preliminari, ma incoraggianti. Con il proseguimento del reclutamento dei partecipanti, lo studio indagherà se trattamenti LIFU ripetuti possano produrre riduzioni più durature delle allucinazioni e se benefici simili si osservino anche in altri partecipanti.

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Uno studio clinico simile è stato appena pubblicato su npj Acoustics, dove i ricercatori del NYU Langone Health hanno utilizzato un diverso dispositivo a ultrasuoni focalizzati per colpire la regione del globo pallido del cervello in pazienti affetti da schizofrenia o disturbo schizoaffettivo. Hanno notato una riduzione modesta, ma evidente delle allucinazioni tra i partecipanti.

La Focused Ultrasound Foundation sta finanziando lo studio clinico presso l’UCSF.

 

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