Un farmaco per l’artrite combatte anche la perdita di capelli

alopecia areata

Un farmaco usato per l’artrite reumatoide potrebbero fa ricrescere i capelli, secondo un nuovo piccolo studio condotto dal Dr. Brett King, Assistente Prof. di Dermatologia presso la Yale School of Medicine, a New Haven, nel Connecticut.

L’alopecia areata è una malattia autoimmune che causa la perdita di capelli a chiazze o completa.

I ricercatori hanno trovato che oltre il 50 per cento dei 66 pazienti trattati con il farmaco Xeljanz (tofacitinib citrato) ha visto la ricrescita dei capelli in tre mesi.

Xeljanz sembra funzionare fermando l’attacco del sistema immunitario nei follicoli dei capelli. Inoltre, i ricercatori hanno identificato i geni che potrebbero predire la risposta del paziente al trattamento.

King avverte che è non si sa ancora se il farmaco potrà curare anche i tipi più comuni di perdita di capelli (come calvizie maschile) che non sono il risultato di una malattia autoimmune.

Se la ricrescita dei capelli sarà duratura o per quanto tempo è necessario assumere il farmaco non è ancora chiaro.

“Può essere che, se siamo in grado di trattare le persone a lungo termine, la condizione potrebbe andare in remissione, ma non abbiamo ancora una risposta certa a questo interrogativo”, ha detto il ricercatore.

Per lo studio, King e colleghi hanno trattato i pazienti con 5 mg di Xeljanz due volte al giorno per tre mesi.

Durante questo periodo,al 50% dei pazienti sono ricresciuti i capelli e circa un terzo ha recuperato più della metà del capelli persi.

Gli effetti collaterali del farmaco sono stati lievi.

King spera che questi risultati possano portare a studi più ampi per ottenere l’approvazione della FDA per l’utilizzo di Xeljanz come trattamento standard per l’alopecia areata.

Il trattamento con Xeljanz è attualmente molto costoso perchè il farmaco non è stato ancora approvato per il trattamento dell’ alopecia areata.

Lo studio è stato pubblicato il 22 settembre sulla rivista JCI Insight .

Due dermatologi non coinvolti nello studio hanno detto che i risultati sono molto promettenti:

“I risultati di questo studio sono molto interessanti”, ha affermato Katy Burris, un Assistente Prof. di Dermatologia presso Northwell Health in Manhasset.

“L’alopecia areata è una condizione frustrante per i pazienti e le attuali opzioni di trattamento offrono scarsi risultati”, ha aggiunto Burris.

I trattamenti attuamente più utilizzati, includono immunosoppressori generali come il cortisone, che viene iniettato direttamente nelle aree di perdita di capelli.

“L’alopecia areata può colpire a qualsiasi età e può essere devastante per la persona che ne soffrono. La grande notizia è che Xeljanz ha favorito la ricrescita dei capelli anche in pazienti che li avevano persi da cinque o più anni. I capelli cominciano a crescere entro un mese dal trattamento e la ricrescita è significativa”, conclude  Burris.

Più ricerca deve essere fatta per verificare la sicurezza del trattamento. “Tuttavia, questi risultati ci offrono la speranza che un nuovo, sicuro ed efficace  trattamento per la perdita dei capelli può essere all’orizzonte a breve”.

Fonte: Medicalxpress

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