Leucemia mieloide acuta: arriva anche in Italia la combinazione Daunorubicina+Citarabina

leucemia mieloide acuta

Arriva anche in Italia la combinazione Daunorubicina+Citarabina (CPX-351) Vyxeos, per il trattamento della leucemia mieloide acuta. Lo annuncia la casa farmaceutica Jazz Pharmaceuticals a seguito della decisione dell’Aifa di attribuire alla combinazione il requisito di innovazione terapeutica.

Il trattamento è ora disponibile in Italia come trattamento per adulti con diagnosi di leucemia mieloide acuta correlata alla terapia (t-AML) o AML con cambiamenti correlati a mielodisplasia (AML-MRC). I tassi di risposta alle attuali terapie t-AML o AML-MRC sono sostanzialmente inferiori rispetto a quelli per altri tipi di AML.

Dopo quattro decenni arriva un nuovo trattamento chemioterapico per questi tipi di leucemia mieloide acuta ad alto rischio, che ha dimostrato un miglioramento complessivo della sopravvivenza rispetto agli attuali standard di cura.

Meccanismo d’azione

Vyxeos è una formulazione liposomiale di una associazione fissa di daunorubicina e citarabina in rapporto molare 1:5. È stato dimostrato sia in vitro sia in vivo che il rapporto molare 1:5 massimizza l’attività antitumorale sinergica nella AML. Daunorubicina esplica un’attività antimitotica e citotossica formando complessi con il DNA, inibendo l’attività della topoisomerasi II e delle DNA polimerasi, influenzando la regolazione dell’espressione genica e inducendo la produzione di radicali liberi che danneggiano il DNA.

Citarabina è un agente antineoplastico fase specifico del ciclo cellulare, che colpisce le cellule solo nella fase S della divisione cellulare. All’interno della cellula, citarabina viene convertita in citarabina-5-trifosfato (ara-CTP), che è il metabolita attivo. Il meccanismo d’azione non è completamente noto, ma sembra che ara-CTP agisca primariamente attraverso l’inibizione della sintesi del DNA. Anche l’incorporazione nel DNA e nel RNA potrebbe contribuire alla citotossicità della citarabina. In coltura, citarabina è citotossica per le cellule di mammifero in proliferazione. Dopo l’infusione endovenosa, i liposomi di Vyxeos presentano un’emivita plasmatica prolungata, con oltre il 99% di daunorubicina e di citarabina presenti nel plasma che resta incapsulato nei liposomi.

Vyxeos fornisce alle cellule leucemiche una associazione sinergicca di daunorubicina e citarabina per un periodo prolungato. In base ai dati sugli animali, i liposomi di Vyxeos si accumulano e permangono in concentrazione elevata nel midollo osseo, dove vengono inglobati in via preferenziale dalle cellule leucemiche in un processo di fagocitosi attiva. In topi leucemici, i liposomi vengono inglobati dalle cellule leucemiche in misura maggiore rispetto alle cellule del midollo osseo normale. Dopo l’internalizzazione, i liposomi di Vyxeos vanno incontro a degradazione rilasciando daunorubicina e citarabina nell’ambiente intracellure e consentendo ai medicinali di svolgere la loro attività antineoplastica sinergica.

Efficacia e sicurezza clinica

L’efficacia di Vyxeos nel trattamento dell’AML ad alto rischio è stata valutata in 1 studio controllato.

Fonte, EMA


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