HomeSaluteCervello e sistema nervosoLe dimensioni dell'ippocampo possono indicare il rischio di demenza

Le dimensioni dell’ippocampo possono indicare il rischio di demenza

Le dimensioni dell’ippocampo possono indicare il rischio di demenza. Il volume maggiore del cervello potrebbe indicare una riduzione del rischio di declino della memoria, secondo la ricerca pubblicata sulla rivista Alzheimer’s Research and Therapy.

Lo studio preliminare su 226 persone indica un’associazione tra volume del cervello, in particolare le dimensioni dell’ ippocampo e la memoria e aiuta a prevedere il rischio di deterioramento cognitivo, come la demenza.

Il nostro ippocampo, una coppia di strutture a forma di cavalluccio marino situate nei lati destro e sinistro del cervello, è responsabile della formazione di nuovi ricordi. Quando le due strutture sono alterate, come nella malattia di Alzheimer, diventa difficile ricordare atti o eventi recenti. Precedenti studi hanno suggerito che la dimensione dell’ippocampo  potrebbe essere utilizzata per una valutazione standard, indicando le persone ad aumentato rischio per lo sviluppo di declino cognitivo e malattia di Alzheimer.

L’ippocampo sinistro è associato a ritenzione verbale, mentre il destro è associato con la memoria spaziale.

- Advertisement -

I ricercatori hanno esaminato un totale di 226 pazienti per verificare se attraverso le dimensioni del’ippocampo, era possibile individuare le persone a più alto rischio di sviluppare la demenza. I partecipanti allo studio presentavano varie forme di malattie neurodegenerative;34 erano stati diagnosticati con malattia di Alzheimer e 82 con decadimento cognitivo lieve, che può essere un precursore di malattia di Alzheimer.

I pazienti hanno eseguito test di memoria. Il primo test ha valutato la loro memoria verbale analizzando la loro capacità di ricordare liste di parole. I soggetti hanno poi eseguito i test spaziali per vedere quanto ricordavano forme geometriche e modelli. A seguito di ciò, i ricercatori hanno analizzato le scansioni cerebrali registrate dalla risonanzamagnetica. Gli individui con ‘memoria normale’ avevano un ippocampo più grande e risultati migliori nei compiti di memoria rispetto a quelli con deficitcognitivo.

Aaron Bonner-Jackson, l’autore principale dello studio, del Centro per la Salute del cervello presso la Cleveland Clinic, Stati Uniti d’America, dice: “Abbiamo scoperto che un ippocampo sinistro o destro più grande potrebbe indicare una memoria verbale o spaziale, migliore. Inoltre abbiamo anche scoperto che la memoria spaziale è più sensibile al volumi dell’ippocampo, rispetto alla memoria verbale”.

Bonner-Jackson aggiunge: “Abbiamo ristretto la nostra analisi solo all’ippocampo, ma dovrebbe anche essere esaminata la relazione tra la demenza e le altre strutture cerebrali, come talamo e l’amigdala. Anche se questo è uno dei più grandi studi che ha indagato il ruolo dell’ ippocampi nell’ insorgenza della demenza, sono necessarie ulteriori indagini per confermare la relazione. Gli studi clinici di terapie per la malattia di Alzheimer dovrebbero prendere in considerazione tali risultati nella progettazione di nuovi farmaci “.

- Advertisement -

Questo studio è stato osservazionale;  aumenta la nostra comprensione dei possibili legami tra il volume dell’ippocampo e declino della memoria, ma non può mostrare causa ed effetto perché altri fattori possono giocare un ruolo importante nella relazione da noi identificata”.

Fonte: http://medicalxpress.com/news/2015-10-size-hippocampi-cognitive-impairment.html

ULTIMI ARTICOLI

Cancro del polmone: quando la radioterapia fallisce

(Cancro del polmone-Immagine: a sinistra, un adenocarcinoma colorato del polmone. La sezione B ingrandita mostra tessuto polmonare sano, la sezione C ingrandita un adenocarcinoma. La...

Malattia di Krabbe: i neuroni possono provocare la propria distruzione

(Malattia di krabbe-Immagine: il Dottor Daesung Shin (a sinistra) e uno studente laureato Jacob Favret (a destra) discutono della neurodegenerazione riscontrata nel modello della...

Antidolorifici: in che modo bloccano il dolore?

(Antidolorifici-Immagine Credit Public Domain). Sebbene il dolore possa essere orribile, ha uno scopo utile. Senza la capacità di provare dolore, la vita è più pericolosa....

Antichi microbi possono aiutarci a trovare forme di vita extraterrestri

Utilizzando proteine ​​che catturano la luce nei microbi viventi, gli scienziati hanno ricostruito com'era la vita per alcuni dei primi organismi della Terra. Questi sforzi potrebbero...

Alimenti geneticamente modificati: chi si fida?

Attraverso CRISPR e altre tecnologie di modifica genetica, ricercatori e sviluppatori sono pronti a portare dozzine - se non centinaia - di nuovi prodotti nei...