L’ assunzione quotidiana di aspirina può prevenire lo sviluppo e la recidiva del cancro al seno

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Un‘aspirina al giorno potrebbe tenere il cancro al seno a bada, secondo i risultati di un nuovo studio pubblicato sulla rivista Laboratory Investigation .

Condotto dalla  Dr.ssa Sushanta Banerjee, del Cancer Research Unit at the Veterans Affairs Medical Center in Kansas City, lo studio ha dimostrato come basse dosi di aspirina hanno compromesso la capacità del cancro al seno di svilupparsi.

I ricercatori suggeriscono che una dose giornaliera di aspirina – un farmaco comunemente usato per alleviare il dolore e prevenire la formazione di coaguli di sangue – potrebbe impedire lo sviluppo del cancro al seno e recidiva, nelle donne.

Questo ultimo studio non è il primo a sostenere l’ipotesi che l’aspirina ha potenziali proprietà antitumorali. Nel mese di luglio 2014, un altro studio ha collegato l’uso regolare di aspirina alla riduzione del rischio di cancro del colon nelle donne, mentre uno studio del 2014 dell’ Università del Texas ha trovato che l’uso regolare di aspirina potrebbe dimezzare la ricorrenza del cancro al seno nelle donne in sovrappeso e obese.

Per il loro studio,la Dr.ssa Banerjee e colleghi hanno cercato di capire come l’aspirina potrebbe influenzare le cellule del cancro al  seno  utilizzando sia le cellule di cancro al seno che modelli murini della malattia.

Uso quotidiano di aspirina a basse dosi ha quasi dimezzato la crescita del cancro al seno in modelli murini

Il team ha testato le cellule del cancro al seno incubate in 96 piastre di Petri, esponendo ciascuna a varie dosi di acido acetilsalicilico o aspirina ed ha scoperto che l’aspirina ha ucciso la maggior parte delle cellule del cancro al seno.

Successivamente, i ricercatori hanno trattato cinque topi con il cancro al seno aggressivo, con una dose giornaliera di aspirina per 15 giorni. La dose ricevuta è equivalente a 75 mg utilizzata dagli esseri umani, che è considerata una dose bassa.

Al termine dei 15 giorni, il team ha confrontato le dimensioni dei tumori dei topi trattati con quelle di cinque topi con carcinoma mammario aggressivo che non avevano ricevuto l’ aspirina.

I ricercatori hanno scoperto che i tumori del topi che hanno ricevuto l’aspirina erano del 47% inferiori a quelle dei topi non trattati.

Il team ha poi ha trattato con una dose giornaliera di aspirina, un gruppo di topi sani per 10 giorni, prima di esporli alle cellule del cancro al seno. Rispetto ad un gruppo di controllo, i topi che hanno ricevuto l’ aspirina avevano molto più bassi livelli di crescita cancerosa.

Secondo Banerjee ed il suo team, l’aspirina blocca l’attività di auto-rinnovamento delle cellule del cancro al seno. “Fondamentalmente, non potevano crescere o riprodursi”, spiega la ricercatrice.

Secondo i ricercatori, i loro risultati indicano che una dose giornaliera di aspirina potrebbe essere una strategia efficace di prevenzione contro il cancro al seno. In oltre, la Dr.ssa Banerjee dice:

“[…]  Potremmo trattare le pazienti affette da cancro al seno, dopo la chemioterapia, con l’aspirina per prevenire le ricadute e quindi usare il farmaco per la prevenzione…”.

Secondo  Banerjee anche se l’aspirina ha potenziali effetti collaterali  quali emorragie interne, i benefici che derivano dall’uso regolare del farmaco, superano i rischi.

Si noti che ogni individuo può avere diverse reazioni ai farmaci e che dovrebbe sempre chiedere il parere di un medico prima di intraprendere qualsiasi forma di regime farmacologico.

Fonte: Aspirin blocks growth of breast tumor cells and tumor-initiating cells and induces reprogramming factors of mesenchymal to epithelial transition, Sushanta Banerjee et al., Laboratory Investigation, doi: 10.1038/labinvest.2015.49, published online April 2015, abstract.


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