HomeSaluteIncontinenza urinaria da sforzo: terapia con cellule staminali promettente

Incontinenza urinaria da sforzo: terapia con cellule staminali promettente

L’incontinenza urinaria da sforzo(SUI) può verificarsi a causa di sforzi, starnuti o tosse perchè i muscoli del pavimento pelvico sono troppo deboli e causano perdite quando la vescica è sotto pressione. Una nuova ricerca, pubblicata dalla rivista Bio Med Central, dimostra che una nuova tecnica che usa le cellule staminali  isolate dal liquido amniotico, è in grado di rigenerare i muscoli dello sfintere uretrale danneggiati e prevenire l’incontinenza. L’esperimento è stato effettuato su topi di laboratorio. L’incontinenza urinaria da sforzo è una patologia comune alle donne prima e dopo il parto e dopo i 40 anni ne soffre 1 donna su tre. Gli uomini possono esserne colpiti dopo l’intervento chirurgico alla prostata. In alcuni casi, SUI è una patologia curabile con la perdita di peso, riduzione di assunzione di caffeina ed esercizi per il pavimento pelvico. In altri casi invece, sono necessari trattamenti più invasivi come la chirurgia con gravi effetti collaterali associati. Alternativa alla chirurgia è il trattamento con cellule staminali per rigenerare i muscoli dello sfintere uretrale, danneggiati o deboli. La maggior parte dei protocolli per la raccolta delle cellule staminali, richiedono procedure invasive  e spesso producono un numero molto basso di cellule vitali. Al contrario, le cellule staminali amniotiche possono essere raccolte facilmente ed hanno immunogenicità molto bassa che riduce la possibilità di rigetto. I ricercatori della Corea hanno esaminato la capacità delle cellule staminali isolate da liquido amniotico umano, ottenute durante l’amniocentesi di routine, di rigenerare lo sfintere uretrale danneggiato, in topi di laboratorio. ” Queste cellule staminali mesenchimali hanno la capacità di diventare cellule muscolari se coltivate adeguatamente. Abbiamo scoperto che le cellule staminale sono in grado di sopravvivere per 7 giorni nel corpo del topo, ma già al 14° giorno, scompaiono tutte. Tuttavia sono state in grado di indurre la rigenerazione del muscolo dello sfintere uretrale danneggiato, del topo” ha affermato James Yoo, autore della ricerca. Come le cellule staminali sono in grado di riqualificare le cellule del proprio corpo, non è ancora pienamente compreso. Non solo il muscolo è stato rigenerato, ma esso aveva connessioni adeguate ai nervi ed era in grado di migliorare la pressione richiesta nella vescica per evitare l’incontinenza.Dato che le cellule staminali amniotiche non causano rigetto immunitario nè  la formazione di tumori, possono fornire una via per la futura terapia con cellule staminali per glie esseri umani.

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