Estratto di cacao per la cura e prevenzione dell’Alzheimer

cacao,morbo di alzheimer

I ricercatori della Scuola di Medicina di Icahn al Mount Sinai di New York, NY, hanno scoperto che un estratto di cacao potrebbe essere utile per prevenire e curare l’Alzheimer.

Il team di ricerca, guidato dal dottor Giulio Maria Pasinetti, professore di neurologia presso la Scuola di Medicina Icahn, ha scoperto che un estratto di cacao – chiamato lavado – può ridurre o bloccare i danni alle vie nervose nei pazienti con malattia di Alzheimer. Ciò significa che i sintomi della condizione – come il declino cognitivo – potrebbero essere evitati.

Secondo i ricercatori, l’estratto di lavado  è un tipo di cacao minimamente trasformato, ad alto contenuto di polifenoli -antiossidanti che si trovano anche nella frutta e verdura. Precedenti ricerche hanno indicato che le diete ricche di polifenoli possono ridurre il rischio di Alzheimer.

Con questa ipotesi in mente, il team ha voluto verificare come l’ estratto di lavado, accanto ad altri estratti naturali del cacao,  interferiscono sulla progressione della malattia.

Per raggiungere i loro risultati, recentemente pubblicati nel Giornale del Morbo di Alzheime, la squadra ha geneticamente modificato i topi per imitare la forma umana della malattia di Alzheimer.

I ricercatori hanno scoperto che l’estratto di lavado del cacao riduce i danni alle vie nervose in topi con malattia di Alzheimer  e questo potrebbe aprire la strada a nuovi farmaci che prevenire e curare la condizione.

Ciascuno dei tre estratti di cacao sono stati testati sui topi e l’estratto di lavado è risultato essere il più efficace contro l’Alzheimer. Esso riduce la formazione di oligomeri Ap nel cervello dei topi e riduce i danni alle sinapsi.

Il gruppo spiega che oligomeri Ap sono gruppi di molecole che si aggregano e disturbano le strutture sinaptiche nel cervello che sono responsabili per la funzione dei circuiti della memoria.

Gli oligomeri Ap attivano risposte infiammatorie con l’intenzione di distruggere un corpo estraneo, ma in realtà causano danni alle cellule del cervello.

” I nostri dati suggeriscono che l’estratto di lavado del cacao previene la formazione anomala di Ap in strutture oligomeriche clumped, per evitare il danno alle sinapsi e il declino cognitivo”  dice il Dott. Pasinetti, aggiungendo:

“Dato che il declino cognitivo nella malattia di Alzheimer è avviato decenni prima della comparsa dei sintomi, crediamo che i nostri risultati hanno implicazioni di massima importanza per la prevenzione della malattia di Alzheimer e la demenza”.

L’ estratto di cacao Dutched – che subisce un processo di alcalinizzante noto come “Dutching” per rimuovere la sua acidità – non ha avuto alcun effetto benefico contro la formazione di oligomeri Ap e danni sinaptici, secondo i ricercatori. Questo potrebbe essere perché il processo Dutching riduce i livelli di polifenoli.

“La nostra ricerca sulla protezione contro i deficit sinaptici dell’ estratto di cacao Lavado, ma non dell’ estratto di cacao Dutched, suggerisce fortemente che i polifenoli sono la componente attiva che determina il salvataggio della trasmissione sinaptica, dal momento che gran parte del contenuto di polifenoli è perso per l’elevata alcalinità nel processo Dutching” dice il Dott. Pasinetti.

L’ estratto può contenere il potenziale per il trattamento e la prevenzione dell’ Alzheimer

Il Dott. Pasinetti sostiene che la perdita della funzione sinaptica nel cervello dei malati di Alzheimer può condurre, con maggiore probabilità, alla perdita di memoria rispetto alla perdita di cellule nervose e la riduzione dei  danni alle sinapsi potrebbe essere un obiettivo più affidabile per lo sviluppo di farmaci per il morbo di Alzheimer.

Questo studio, secondo i ricercatori, suggerisce che l’estratto di cacao lavado potrebbe spianare la strada a tali farmaci, ma ulteriori ricerche sono necessari per determinare meglio come esso funziona nel cervello.

Questa non è la prima volta che il cacao è stato associato alla  salute del cervello. L’anno scorso, uno studio condotto da ricercatori della Harvard Medical School di Boston, MA, ha suggerito che bere due tazze di cioccolata al giorno può prevenire il declino della memoria negli anziani.

Fonte: Cocoa Extracts Reduce Oligomerization of Amyloid-β: Implications for Cognitive Improvement in Alzheimer’s Disease, DOI: 10.3233/JAD-132231, Giulio Maria Pasinetti et al., published in the Journal of Alzheimer’s Disease, 23 June 2014. Abstract


Altri articoli su cacao, morbo di alzheimer