Dieta e depressione; crediti immagine public domain.
Sebbene la ricerca sui possibili legami tra alimentazione e rischio di depressione sia ancora piuttosto carente, alcuni dati preliminari hanno mostrato che i modelli alimentari tipicamente classificati come “sani” potrebbero avere un impatto significativo sulle persone che soffrono di disturbi caratterizzati da un basso livello di umore.
Come nuovo contributo al crescente corpus di prove a sostegno degli interventi dietetici per il trattamento di alcuni disturbi mentali, la Profe.ssa Wendy Oddy del Menzies Institute for Medical Research presso l’Università della Tasmania e i suoi colleghi, hanno condotto il primo studio sulla relazione tra dieta, indice di massa corporea (BMI), marcatori infiammatori e salute mentale negli adolescenti.
Lo studio si è basato sullo studio longitudinale Western Australian Pregnancy Cohort (Raine) Study, che ha raccolto dati sull’assunzione di cibo e nutrienti di circa 1.600 partecipanti all’età di 14 anni e di oltre 1.000 all’età di 17 anni, e li ha incrociati con un questionario sulla salute mentale e con dati clinici su BMI e infiammazione.
Lo studio Raine è un progetto di ricerca multigenerazionale di grande successo, iniziato nel 1989, che da allora ha contribuito a numerose scoperte mediche e al perfezionamento delle politiche e delle pratiche sanitarie.
Secondo Oddy, i partecipanti che seguivano una dieta “sana” a base di verdura, cereali integrali, frutta e pesce avevano meno probabilità di essere in sovrappeso e depressi, mentre coloro che seguivano la “dieta americana standard”, composta da elevate quantità di carne, carboidrati raffinati e fast food, presentavano un rischio significativamente maggiore di umore basso.
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Qualunque sia l’esatto meccanismo biologico, il team di ricerca ha ipotizzato che sia probabilmente correlato a un’infiammazione generale causata, in questo caso, da un eccesso di grasso corporeo.
Il Professor Oddy afferma che lo studio ha individuato numerosi e complessi legami tra la salute del cervello e l’infiammazione. “La ricerca scientifica sulla relazione tra problemi di salute mentale e infiammazione è ancora agli inizi, ma questo studio fornisce un importante contributo per comprendere come ciò che mangiamo influisca su queste relazioni”.
Il team di ricerca che ha condotto lo studio sta attualmente cercando di approfondire i legami tra dieta e depressione, concentrandosi su specifici componenti alimentari e nutrienti.
Fonte: Technology