HomeSaluteVirus e parassitiCOVID 19: Remdesivir mostra beneficio terapeutico su 53 pazienti gravi

COVID 19: Remdesivir mostra beneficio terapeutico su 53 pazienti gravi

Immagine: Public Domain

Remdesivir, l’antivirale Gilead Sciences, ha mostrato un beneficio terapeutico su 53 pazienti gravemente malati ricoverati in Ospedale con Covid-19.

I dati dello studio sono stati appena pubblicati sul New England Journal of Medicine.

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Da quando sono stati segnalati i primi casi a dicembre 2019, l’infezione da coronavirus respiratorio acuto grave 2 (SARS-CoV-2) è diventata una pandemia mondiale. Covid-19 – la malattia causata da SARS-CoV-2 – ha schiacciato i  sistemi sanitari a livello globale. I pazienti più anziani e quelli con preesistenti condizioni respiratorie o cardio-vascolari sembrano essere a maggior rischio di gravi complicanze.

In assenza di una terapia efficace e comprovata, l’attuale gestione della malattia consiste in cure di supporto, incluso il supporto invasivo e non invasivo dell’ossigeno e trattamento con antibiotici. Inoltre, molti pazienti hanno ricevuto terapie off-label o di uso compassionevole, tra cui antiretrovirali, agenti antiparassitari e plasma convalescente.

Remdersivir è un analogo nucleotidico che viene metabolizzato a livello intracellulare ad un analogo dell’adenosina trifosfato che inibisce le polimerasi dell’Rna virale. In sostanza, Remdesivir blocca un enzima chiamato Rna polimerasi che il virus Ebola – e altri virus RNA, tra cui SARS-CoV-2 – utilizzano per replicarsi. Remdesivir ha attività ad ampio spettro contro membri di diverse famiglie di virus, tra cui filovirus (ad es. Ebola) e coronavirus (ad es. SARS-CoV e sindrome respiratoria del Medio Oriente coronavirus MERS-CoV e ha dimostrato efficacia profilattica e terapeutica in modelli non clinici di questi coro-navirus.

Test in vitro hanno anche dimostrato che Remdesivir ha attività contro SARS-CoV-2. Remdesivir sembra avere un profilo di sicurezza clinica favorevole. In questo rapporto, i ricercatori descrivono i risultati in una coorte di pazienti ricoverati in Ospedale per Covid-19 grave che sono stati trattati con Remdesivir  per uso compassionevole.

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Spiegano i ricercatori:

“Abbiamo fornito Remdesivir su base di uso compassionevole ai pazienti ricoverati in Ospedale con Covid-19, la malattia causata dall’infezione da SARS-CoV-2. I pazienti  avevano una saturazione di ossigeno del 94% o inferiore e mentre alcuni respiravano autonomamente, altri ricevevano ossigeno. I pazienti hanno ricevuto un ciclo di Remdesivir della durata di 10 giorni, composto da 200 mg somministrati per via endovenosa il giorno 1, seguito da 100 mg al giorno per i restanti 9 giorni di trattamento, dal 25 gennaio 2020 al 7 marzo 2020″.

Vedi anche: COVID 19: avviata la sperimentazione clinica per Remdesivir a Montefiore-Einstein

RISULTATI

Dei 61 pazienti che hanno ricevuto almeno una dose di Remdesivir, i dati provenienti da 8 pazienti non sono stati analizzati (inclusi 7 pazienti senza dati post-trattamento e 1 con un errore di dosaggio). Dei 53 pazienti i cui dati sono stati analizzati, 22 erano negli Stati Uniti, 22 in Europa o in Canada e 9 in Giappone. Al basale, 30 pazienti (57%) stavano ricevendo ventilazione meccanica e 4 (8%) stavano ricevendo ossigenazione extracorporea a membrana. Durante un follow-up mediano di 18 giorni, 36 pazienti (68%) hanno avuto un miglioramento nella classe di supporto dell’ossigeno, tra cui 17 su 30 pazienti (57%) sottoposti a ventilazione meccanica che sono stati estubati. Sono stati dimessi in totale 25 pazienti (47%) e 7 pazienti (13%) sono deceduti; la mortalità è stata del 18% (6 su 34) tra i pazienti sottoposti a ventilazione invasiva e del 5% (1 su 19) tra quelli non sottoposti a ventilazione invasiva. Il miglioramento è stato osservato in 36 pazienti su 53 (68%). La misurazione dell’efficacia richiederà studi randomizzati controllati con placebo che sono in corso.

Questo studio non è uno studio randomizzato e controllalo, ma un’osservazione dei dati di un gruppo di pazienti in condizioni molto gravi che hanno ricevuto il farmaco nell’ambito dell’uso compassionevole. Questi dati sono comunque importanti e aprono uno spiraglio di luce in questa terribile epidemia che sta devastando il mondo intero.

“Attualmente non esiste un trattamento provato per Covid-19. Non possiamo trarre conclusioni definitive da questi dati, ma le osservazioni di questo gruppo di pazienti ospedalizzati che hanno ricevuto Remdesivir fanno ben sperare”, ha dichiarato Jonathan D. Grein, MD, direttore dell’ Epidemiologia dell’Ospedale, Cedars-Sinai Medical Center, Los Angeles, e autore principale dell’articolo pubblicato. “Attendiamo con ansia i risultati degli studi clinici controllati per convalidare questi risultati”, dice Grein.

Attualmente sono in corso due studi di Fase 3. Ad oggi, più di 1.800 pazienti hanno ricevuto il Remdesivir.

Fonte: nejm

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