Sepsi: nuovo trattamento sperimentale ha mostrato risultati incoraggianti

Sepsi: i ricercatori hanno riportato risultati incoraggianti da uno studio clinico su una nuova terapia sperimentale volta a trattare la sepsi, una condizione responsabile di malattie e decessi diffusi in tutto il mondo come la sepsi. Lo studio suggerisce che il farmaco agisce sui principali processi biologici coinvolti nel danno d’organo durante infezioni gravi. Crediti: Shutterstock

Un nuovo trattamento sperimentale ha mostrato risultati incoraggianti in un recente studio clinico, offrendo una nuova speranza contro una delle condizioni più difficili da curare.

Gli scienziati della Griffith University hanno segnalato progressi incoraggianti verso un nuovo trattamento per la sepsi, dopo che uno studio clinico di Fase II condotto in Cina ha prodotto risultati positivi. Lo studio suggerisce che la terapia sperimentale potrebbe intervenire sui processi chiave che determinano questa condizione potenzialmente letale, che rimane una sfida importante per la medicina moderna.

Il farmaco candidato, noto come STC3141, si basa sulla chimica dei carboidrati ed è stato sviluppato attraverso una collaborazione tra l’illustre Professor Mark von Itzstein AO e il suo team di ricerca presso l’Institute for Biomedicine and Glycomics della Griffith University, insieme al Professor Christopher Parish e ai colleghi dell’Australian National University.

Lo studio ha raggiunto i principali obiettivi che indicano che il farmaco candidato è riuscito a ridurre la sepsi negli esseri umani“, ha affermato il Professor von Itzstein.

Durante la sperimentazione, STC3141 è stato somministrato ai pazienti tramite infusione endovenosa tramite una cannula. Il trattamento è stato progettato per contrastare un’ondata nociva di molecole biologiche che si verifica nell’organismo durante lo sviluppo della sepsi, una risposta che può innescare un’infiammazione diffusa e lesioni d’organo.

I ricercatori affermano che il composto sperimentale, una piccola molecola derivata dai carboidrati, ha il potenziale per curare la sepsi aiutando a invertire i danni agli organi vitali anziché limitarsi a gestire i sintomi.

Comprendere l’impatto della sepsi

La sepsi è una grave emergenza medica che colpisce ogni anno milioni di pazienti ricoverati in tutto il mondo. Si verifica quando il sistema immunitario reagisce in modo eccessivo a un’infezione, causando un’infiammazione che danneggia i tessuti e gli organi dell’organismo invece di proteggerli.

Se la sepsi non viene riconosciuta precocemente e gestita tempestivamente, può portare a shock settico, insufficienza multiorgano e morte“, ha affermato l’illustre Professor von Itzstein.

Risultati della sperimentazione clinica e prossimi passi

Lo studio, condotto da Grand Pharmaceutical Group Limited (Grand Pharma), ha coinvolto 180 pazienti affetti da sepsi, una delle principali cause di morte e disabilità a lungo termine in tutto il mondo.

Poiché attualmente non esiste una terapia mirata che tratti direttamente i fattori biologici alla base della sepsi, progressi come questo sono considerati particolarmente significativi sia dai ricercatori che dai medici.

Il Professor von Itzstein ha affermato che Grand Pharma ora punterà a passare alla sperimentazione di fase III per continuare a testare l’efficacia del nuovo trattamento.

Ci auguriamo di vedere il trattamento raggiungere il mercato nel giro di qualche anno, salvando potenzialmente milioni di vite“, ha affermato.

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Il Direttore esecutivo dell’Istituto di biomedicina e glicomica, il Professor Paul Clarke, ha dichiarato: “Sono entusiasta di vedere i risultati della sperimentazione che, in ultima analisi, mira a salvare vite umane”.

L’Istituto e i suoi ricercatori lavorano insieme alla ricerca traslazionale per ottenere un impatto reale e immediato sia in Australia che a livello globale, trasformando le vite delle persone“.

Fonte:Griffith University

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