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Svolta nella ricerca sull’Alzheimer? Individuato il legame molecolare tra glucosio nel sangue e la malattia

Immagine:Prof. Jean van den Elsen e Dr. Omar Kassar in laboratorio. Hanno lavorato per rivelare un legame molecolare tra lo zucchero e il morbo di Alzheimer. Credit: AP Commercial Photography.
Per la prima volta un legame molecolare tra il glucosio nel sangue e la malattia di Alzheimer è stato individuato dagli scienziati che hanno dimostrato che il glucosio in eccesso causa danni ad un enzima coinvolto nella risposta infiammatoria nelle prime fasi del morbo di Alzheimer.

Elevati livelli di glucosio o iperglicemia, sono una caratteristica del diabete e obesità, ma il legame del glucosio con la malattia di Alzheimer è molto meno familiare.

I pazienti diabetici hanno un rischio maggiore di sviluppare la malattia di Alzheimer rispetto agli individui sani. Nella malattia di Alzheimer le proteine beta amiloidi si aggregano per formare placche e grovigli nel cervello che danneggiano progressivamente il cervello e possono portare a grave declino cognitivo.

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( Vedi anche:I batteri intestinali possono giocare un ruolo nella malattia di Alzheimer).

Gli scienziati sapevano già che il glucosio ed i prodotti del suo abbattimento possono danneggiare le proteine nelle cellule tramite una reazione chiamata glicazione, ma il legame molecolare specifico tra il glucosio e il morbo di Alzheimer non era stato ancora ben compreso.

Per la ricerca, gli scienziati dell’Università di Bath, Dipartimenti di Biologia e Biochimica, Chimica e Farmacia e Farmacologia, hanno collaborato con i colleghi del Centro Wolfson King College di Londra per le malattie correlate all’età

Studiando campioni di cervello di persone con e senza il morbo di Alzheimer con una tecnica sensibile per rilevare la glicazione, il team ha scoperto che nelle prime fasi di sviluppo della malattia di alzheimer, la glicazione causa danni  ad un enzima chiamato MIF (fattore di inibizione della migrazione dei macrofgi), che svolge un ruolo nella risposta immunitaria e la regolamentazione dell’ insulina .

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MIF è coinvolto nella risposta delle cellule cerebrali chiamate glia all’accumulo di proteine anormale nel cervello nella malattia di Alzheimer. I ricercatori ritengono che l’inibizione e la riduzione dell’attività di  MIF causata dalla glicazione potrebbero essere il ‘punto di svolta‘ nella progressione della malattia di alzheimer: sembra che mentre l’Alzheimer progredisce, la glicazione di questi enzimi aumenta.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Scientific Reports.

Il Prof. Jean van den Elsen, dell’ Università di Bath, Dipartimento di Biologia e Biochimica, ha dichiarato: “Abbiamo dimostrato che questo enzima è già stato modificato dal glucosio nel cervello dei soggetti nelle fasi iniziali della malattia di Alzheimer. Stiamo ora indagando per rilevare cambiamenti simili nel sangue. Normalmente MIF è parte della risposta immunitaria all’accumulo di proteine anomale nel cervello e pensiamo che i danni causati dal glucosio possano ridurre alcune funzioni di MIF e inibirne completamente altre e che questo potrebbe essere un “punto di svolta” che permette all’Alzheimer di svilupparsi”.

Il Dr. Rob Williams, anche lui del Dipartimento di Biologia e Biochimica, ha aggiunto: ” Speriamo che questo studio possa aiutarci a diagnosticare precocemente l’ Alzheimer e portare a nuovi trattamenti o modi per prevenire la malattia”.

Il Dr. Omar Kassaar, dell’Università di Bath, ha aggiunto: “Lo zucchero in eccesso è un ben noto fattore di rischio per il diabete e obesità, ma questo collegamento alla malattia di Alzheimer è un motivo in più per limitare il consumo di zuccheri nella dieta”.

Fonte: Università di Bath

 

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