Ligelizumab tratta in modo sicuro ed efficace l’orticaria

orticaria

Ligelizumab sembra essere un’opzione di trattamento sicura ed efficace per l’orticaria spontanea cronica, secondo uno studio pubblicato nel numero del New England Journal of Medicine del 3 ottobre.

L’orticaria cronica spontanea (CSU), una forma di orticaria della quale non si conosce una causa allergica, si presenta con pomfi, prurito e gonfiore in alcune parti del corpo. Si manifesta per un periodo superiore alle sei settimane e scompare per poi ripresentarsi improvvisamente. Spesso i segni sono deturpanti“.

In uno studio di determinazione della dose di fase 2b, Marcus Maurer, MD, della Charité-Universitätsmedizin di Berlino e colleghi, hanno assegnato in modo casuale 382 pazienti a ricevere una singola dose da 120 mg di Ligelizumab a dosi di 24 mg, 72 mg o 240 mg, Omalizumab (300 mg) o placebo somministrato per via sottocutanea ogni quattro settimane per 20 settimane.
I sintomi della malattia sono stati valutati settimanalmente.

I ricercatori hanno scoperto che alla dodicesima settimana, nel gruppo Ligelizumab, il 30, 51 e il 42 percento dei pazienti trattati rispettivamente con 24 mg, 72 mg e 240 mg, avevano una risposta completa rispetto al 26 percento dei pazienti nel gruppo Omalizumab e nessun paziente nel gruppo placebo. I ricercatori hanno osservato una relazione dose-risposta.

Tra i pazienti trattati con 24 mg, 72 mg e 240 mg, rispettivamente, di Ligelizumab, 30, 44 e 40 percento avevano il controllo completo dei sintomi rispetto al 26 percento dei pazienti nel gruppo Omalizumab e nessun paziente nel gruppo placebo. Non sono stati segnalati problemi di sicurezza sia per Ligelizumab che per Omalizumab.

“Una terapia anti-immunoglobulina E che induce la remissione in più pazienti con un intervallo più lungo tra la somministrazione del farmaco è molto apprezzata e dovrebbe acquisire popolarità clinica”, scrive l’autore di un editoriale di accompagnamento. “Attendiamo tutti una migliore comprensione delle cause dell’orticaria spontanea cronica mentre cerchiamo buoni marker predittivi per le risposte alla terapia”.

 Novartis produce Ligelizumab e ha finanziato lo studio.

Fonte, The New England Journal of Medicine