La tua tazza di tè verde quotidiana potrebbe aiutarti a combattere le malattie cardiache, il cancro, l’invecchiamento e altro ancora

Tè verde: il tè è da tempo associato a benefici per la salute e crescenti prove scientifiche continuano a supportare il suo ruolo nella protezione dalle malattie croniche. Un nuovo studio esplora come diverse forme di tè, in particolare il tè verde, possano influenzare la salute cardiovascolare, il metabolismo, le funzioni cerebrali e l’invecchiamento. Crediti: Shutterstock

Il tè può avere notevoli benefici per la salute, ma è importante il modo in cui viene preparato e consumato

Il tè ha una lunga storia sia come rimedio tradizionale che come bevanda quotidiana. Ora una nuova recensione suggerisce che questa reputazione potrebbe avere un fondamento concreto.

Negli studi di coorte e nelle sperimentazioni cliniche sull’uomo, il consumo di tè mostra i suoi legami più consistenti con una migliore salute cardiaca e metabolica, tra cui minori rischi di malattie cardiovascolari (CVD) e problemi correlati come obesità e diabete di tipo 2, con accenni anche di protezione contro alcuni tipi di cancro.

Gli autori sottolineano anche i primi segnali che indicano che il tè potrebbe essere associato a un rallentamento del declino cognitivo, a una minore perdita di massa muscolare legata all’età e ad effetti antinfiammatori e antimicrobici. Questi aspetti sono promettenti, osservano, ma necessitano ancora di studi clinici più approfonditi e a lungo termine.

Anche la quantità di bevande alcoliche sembra essere importante. In una meta-analisi di 38 set di dati di coorte prospettici, un consumo “moderato” si è associato a una minore mortalità per tutte le cause, malattie cardiovascolari e cancro. Per quanto riguarda la mortalità per malattie cardiovascolari, il segnale di beneficio sembrava stabilizzarsi intorno a circa 1,5-3 tazze al giorno, mentre la mortalità per tutte le cause ha mostrato la sua associazione più forte a circa 2 tazze al giorno.

Tipi di tè, composizione e ambito di studio

Allo stesso tempo, la revisione sottolinea che non tutti i prodotti a base di tè sono uguali. I tè in bottiglia e i bubble tea possono contenere additivi come dolcificanti artificiali e conservanti, che possono comportare rischi per la salute che non si applicano allo stesso modo al tè preparato.

Il tè è ricavato dalle foglie di Camellia sinensis ed è consumato in tutto il mondo da secoli. Inizialmente era apprezzato principalmente per scopi medicinali, prima di diventare una bevanda ampiamente apprezzata. Gli scienziati sono da tempo interessati al tè perché contiene alti livelli di polifenoli, in particolare catechine, che si ritiene svolgano un ruolo importante in molti dei suoi benefici segnalati.

Questa revisione, pubblicata su Beverage Plant Research, riunisce dati provenienti da ricerche di laboratorio e studi sull’uomo per esaminare il rapporto tra il tè e un’ampia gamma di effetti sulla salute. Sebbene il tè verde sia stato ampiamente studiato, gli autori sottolineano che si sa molto meno del tè nero, oolong e bianco, soprattutto quando si tratta di confrontarne gli effetti sulla salute. La revisione prende in considerazione anche le preoccupazioni sollevate dagli additivi e dai possibili contaminanti presenti in alcune bevande a base di tè commerciali.

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Collegamenti cardiovascolari e mortalità

Nella revisione, il tè verde si distingue per la protezione cardiovascolare. Gli studi sull’uomo riassunti dagli autori collegano l’assunzione di tè a modeste riduzioni della pressione sanguigna e a miglioramenti dei lipidi nel sangue, tra cui una riduzione del colesterolo LDL.

Ampi studi di coorte associano inoltre il consumo regolare di tè a una riduzione della mortalità per tutte le cause e a un minor numero di decessi per malattie cardiovascolari; il segnale più coerente si riscontra nelle popolazioni in cui il tè verde è il tipo dominante.

Peso e salute metabolica

Per quanto riguarda il controllo del peso e i marcatori cardiometabolici, la revisione sottolinea che i risultati sono più evidenti nei gruppi sovrappeso/obesi e dipendono dalla dose e dal disegno dello studio. Ad esempio:

  • Nelle persone affette da obesità e sindrome metabolica, è stato riportato che bere circa 4 tazze di tè verde al giorno per 8 settimane riduce il peso corporeo, abbassa il colesterolo LDL e riduce i marcatori dello stress ossidativo in almeno uno studio randomizzato evidenziato nella revisione.
  • In un altro studio condotto su adulti sovrappeso, l’assunzione di circa 600–900 mg/giorno di catechine del tè (con <200 mg/giorno di caffeina) per circa 90 giorni è stata associata a una riduzione del grasso corporeo.

Per quanto riguarda specificamente il diabete, la revisione rileva che molti studi di coorte collegano un maggiore consumo di tè (spesso circa 3–4 tazze/giorno) a un rischio inferiore di diabete di tipo 2, ma i risultati non sono uniformi.

Alcuni grandi set di dati sulla popolazione hanno mostrato il modello opposto e in diversi studi condotti su persone a cui era già stato diagnosticato il diabete di tipo 2, gli estratti di tè verde non hanno migliorato in modo coerente l’HbA1c, il glucosio o l’insulina .

Cancro

Gli autori descrivono i risultati sul cancro come solidi nella ricerca sugli animali, ma contrastanti negli studi sull’uomo, probabilmente perché il rischio di cancro varia in base alla sede, alla genetica e all’ambiente. Tuttavia, le meta-analisi citate nella revisione riportano segnali di rischio inferiori per alcuni tumori, tra cui:

  • Cancro orale (rischio relativo riportato intorno allo 0,798 per il consumo frequente di tè verde)
  • Cancro al polmone nelle donne (RR riportato intorno a 0,78)
  • Cancro al colon (OR riportato intorno a 0,82)

Salute del cervello e invecchiamento cognitivo

La revisione evidenzia prove osservazionali secondo cui il consumo frequente di tè è associato a una minore prevalenza di deterioramento cognitivo.

Una meta-analisi riassunta nell’articolo ha combinato 18 studi (per un totale di circa 58.929 partecipanti) e ha scoperto che l’assunzione di tè verde era associata a minori probabilità di deterioramento cognitivo, con l’associazione più forte riscontrata negli adulti di età compresa tra circa 50 e 69 anni.

Gli autori sottolineano inoltre che il tè contiene teanina, un amminoacido in grado di attraversare la barriera emato-encefalica e che, in alcuni studi, è stato collegato a effetti antistress e ansiolitici, che potrebbero indirettamente favorire la salute cognitiva.

Conservazione muscolare negli anziani

La revisione evidenzia anche le prime prove cliniche secondo cui i polifenoli del tè potrebbero aiutare a contrastare la sarcopenia (perdita di massa muscolare legata all’età).

Uno studio randomizzato controllato citato ha riportato che circa 600 mg/die di estratto di tè verde arricchito con epicatechina per 12 settimane hanno migliorato parametri come la forza di presa e attenuato la perdita muscolare. Altri studi discussi suggeriscono che le catechine del tè potrebbero funzionare meglio se abbinate a esercizi di resistenza e a un adeguato apporto di proteine/amminoacidi.

Infiammazione e attività immunitaria/antimicrobica

Per quanto riguarda l’infiammazione, la revisione include studi in cui le catechine sono state associate a una riduzione dei biomarcatori infiammatori. Ad esempio, in uno studio clinico randomizzato controllato (RCT) condotto su partecipanti obesi e ipertesi, l’assunzione di circa 379 mg/die di estratto di tè verde per 3 mesi è stata associata a riduzioni del TNF-α (~14,5%) e della proteina C-reattiva (~26,4%), oltre a un miglioramento delle misure correlate all’insulino-resistenza.

Gli effetti antimicrobici del tè sono descritti come particolarmente plausibili nella bocca e nelle vie respiratorie superiori, poiché i composti del tè entrano in contatto diretto con i microbi orali. Gli autori citano prove che le catechine possono inibire i batteri che causano carie (come lo Streptococcus mutans), a sostegno dell’interesse per i collutori a base di tè per la salute orale. Descrivono inoltre risultati antivirali per lo più basati su studi di laboratorio (inclusi studi su influenza e coronavirus) e osservano che le prove sull’uomo rimangono limitate, sebbene studi di piccole dimensioni (come i gargarismi con catechine negli anziani) abbiano riportato tassi di infezione inferiori e giustifichino una replicazione più ampia.

Rischi potenziali e prodotti commerciali del tè

Tuttavia, sebbene il tè abbia numerosi benefici, i prodotti commerciali a base di tè, come il tè in bottiglia o il bubble tea, contengono spesso zucchero, dolcificanti artificiali e conservanti, che possono ridurne o annullarne i benefici per la salute. Inoltre, sono state sollevate preoccupazioni riguardo ai residui di pesticidi, ai metalli pesanti e alle microplastiche nel tè.

Questi contaminanti, sebbene non rappresentino rischi significativi per la salute nel consumo abituale, continuano a rappresentare un problema per i bevitori abituali di tè. Inoltre, la revisione affronta il problema dell’interferenza nell’assorbimento dei nutrienti, in particolare del ferro non eme e del calcio, che potrebbe avere ripercussioni sulle persone che seguono diete vegetariane o con esigenze nutrizionali specifiche.

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I benefici del tè per la salute sono evidenti, ma il suo consumo in forme elaborate come il tè in bottiglia e il bubble tea dovrebbe essere moderato a causa dell’aggiunta di zuccheri e conservanti. I risultati di questa revisione suggeriscono che un consumo moderato di tè tradizionale appena preparato può essere benefico, soprattutto per prevenire malattie cardiovascolari, diabete e cancro. Studi futuri incentrati sugli effetti a lungo termine sulla salute di diversi tipi di tè e sull’impatto dei contaminanti contribuiranno ad affinare la nostra comprensione dei benefici e dei rischi del tè per la salute.

Riferimento: Beverage Plant Research 

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