Individuato il collegamento tra colesterolo alto e psoriasi

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Un nuovo studio della Northwestern Medicine, pubblicato sul Journal of Clinical Investigation, ha dimostrato che una specifica classe di cellule del sistema immunitario rappresentano un legame finora sconosciuto tra il colesterolo alto e lo sviluppo di sintomi caratteristici della psoriasi.

Gli scienziati sanno da tempo che i pazienti con psoriasi, una malattia infiammatoria che provoca prurito, secchezza, rossore e desquamazione della pelle, hanno spesso elevati livelli di colesterolo o iperlipidemia. Fino ad ora, tuttavia, la causa di questa associazione è stata poco compresa.

( Vedi anche:Psoriasi: nuovo trattamento può combattere le malattie autoimmuni).

Nel corso dello studio, Chyung-Ru Wang, professore di Microbiologia-Immunologia ed i suoi colleghi, hanno creato un ceppo di topi con una categoria di cellule immunitarie chiamate reattive cellule T e con alti livelli di colesterolo nel sangue.

“Con nostra sorpresa, questi topi spontaneamente hanno sviluppato lesioni cutanee che sono state causate dall’attivazione delle cellule T reattive solo in condizioni di iperlipidemia. La malattia della pelle sviluppata dai topi è strettamente allineata con  i sintomi e la progressione della psoriasi negli esseri umani”, ha spiegato Wang.

I risultati dello studio, secondo gli autori, possono rappresentare un importante collegamento tra la presenza di colesterolo alto e lo sviluppo della psoriasi, una connessione che non è stata precedentemente spiegata.

In un esperimento separato, Wang e il suo team hanno esaminato campioni di sangue di pazienti umani con diagnosi di psoriasi e hanno scoperto che i livelli di quelle stesse reattive cellule T erano elevati rispetto a pazienti senza psoriasi.

Nel loro insieme, gli scienziati dicono che i risultati dello studio sono importanti perché possono indicare il motivo per cui l’iperlipidemia potrebbe essere collegata alla comparsa di alcune malattie autoimmuni, come la psoriasi. Individuare e raggiungere gli antigeni che provocano l’attivazione delle cellule T in questione può rappresentare in futuro, la strada per lo sviluppo di terapie per la psoriasi e altre malattie infiammatorie associate alla iperlipidemia.

Fonte: Journal of Clinical Investigation

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