Cancro al pancreas: identificati i geni che predispongono alla malattia

Cancro al pancreas-immagine credito: Unsplash/CC0 Public Domain

Un nuovo studio del National Cancer Research Center (CNIO) ha identificato diversi gruppi di geni correlati alla predisposizione a sviluppare l’adenocarcinoma duttale del pancreas (il tipo più comune di cancro al pancreas), nonché alla prognosi della malattia una volta manifestata.

Lo studio, appena pubblicato su Nature Communications, rappresenta un passo avanti verso lo sviluppo di programmi di screening tra la popolazione, uno strumento essenziale per promuovere la diagnosi precoce ed è guidato da Núria Malats ed Evangelina López de Maturana, del Gruppo di Epidemiologia e Genetica Molecolare del CNIO.

La diagnosi precoce rappresenta una sfida importante nel caso del cancro al pancreas, poiché gli elevati tassi di mortalità sono associati al fatto che solitamente la malattia viene individuata quando è in fase molto avanzata.

I geni identificati fanno parte di un meccanismo di difesa innato dell’organismo, il sistema del complemento. Quando le proteine ​​del sistema del complemento non funzionano correttamente, oppure sono carenti o prodotte in eccesso, possono manifestarsi malattie. Finora sono stati condotti pochissimi studi che hanno collegato il sistema del complemento al cancro.

Biomarcatori per screening futuri

Questo studio, il cui primo autore è Alberto Langtry, attualmente alla Columbia University (Stati Uniti) dopo aver completato la sua tesi di dottorato al CNIO, ha scoperto che la probabilità di sviluppare un cancro al pancreas può aumentare quando due geni specifici del sistema del complemento subiscono una mutazione.

Questi geni, denominati FCN1 e PLAT, potrebbero diventare utili biomarcatori per lo screening delle popolazioni ad alto rischio. Quando la loro presenza, insieme ad altri fattori, indica una predisposizione al cancro al pancreas, l’individuo può partecipare a un programma di monitoraggio.

Si tratta di programmi cruciali nel cancro al pancreas, dove gli alti tassi di mortalità sono associati al fatto che spesso viene diagnosticato in stadi molto avanzati. Tuttavia, è innanzitutto necessario identificare i soggetti a più alto rischio di sviluppare questo tumore e, in questo contesto, questo studio è di particolare valore, come indicato dagli autori.

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Verso l’immunoterapia nel cancro al pancreas

Altri geni del sistema del complemento sono correlati a due tipi di cellule immunitarie: difensive e regolatrici. Il team ha scoperto che l’attività di alcuni gruppi di geni determina l’infiltrazione di cellule difensive o regolatrici nel tumore. Le prime aumentano la sopravvivenza del cancro, mentre le seconde hanno l’effetto opposto.

Comprendere la relazione tra i geni del sistema del complemento e il cancro al pancreas potrebbe avere implicazioni anche per il trattamento. Il cancro al pancreas è un cancro “freddo”: riesce a mimetizzarsi al sistema immunitario, quindi non viene “visto” e, di conseguenza, il sistema immunitario non si attiva per distruggerlo. Ecco perché il cancro al pancreas non risponde all’immunoterapia.

Questa nuova conoscenza sulla relazione tra il sistema del complemento e il cancro al pancreas ci consente di prendere in considerazione nuove immunoterapie mirate a questi geni“, afferma Malats.

Fonte:Nature Communications

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