Nell’aglio invecchiato un sorprendente potere anti-invecchiamento

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Aglio invecchiato-immagine credit public domain.

Un composto presente nell’estratto di aglio invecchiato potrebbe contribuire a ridurre il declino muscolare legato all’età attivando meccanismi anti-invecchiamento che collegano il tessuto adiposo, il cervello e i muscoli.

Un composto presente in un comune ingrediente da cucina può contribuire a proteggere la salute muscolare con l’avanzare dell’età? Una nuova ricerca suggerisce che la risposta potrebbe essere affermativa.

I ricercatori hanno scoperto che la S-1-propenil-L-cisteina (S1PC), un composto bioattivo presente nell’estratto di aglio invecchiato, potrebbe avere effetti anti-invecchiamento. Questo composto sembra rafforzare la comunicazione tra il tessuto adiposo e il cervello, migliorando a sua volta la forza muscolare e contribuendo a ridurre la fragilità muscolare negli anziani.

Un team di ricerca giapponese dell’Institute for Research on Productive Aging (IRPA) di Tokyo e della Wakunaga Pharmaceutical Co. di Hiroshima ha studiato come la proteina S1PC influenzi la funzione muscolare durante l’invecchiamento. L’IRPA è un’organizzazione di ricerca sull’invecchiamento senza scopo di lucro fondata nel 2019, mentre Wakunaga è leader mondiale nei prodotti a base di estratto di aglio invecchiato. I risultati della loro ricerca sono stati pubblicati online sulla rivista Cell Metabolism

Durante la mia esperienza clinica come fisioterapista, mi capitava spesso di vedere gli anziani perdere funzionalità fisica e vitalità semplicemente perché non presentavano patologie specifiche che richiedessero cure mediche. Questa lacuna nell’assistenza preventiva ha motivato la mia ricerca”, afferma il Dott. Kiyoshi Yoshioka, uno dei primi autori di questo studio. “Ci auguriamo che i nostri risultati possano contribuire a migliorare la forma fisica e la forza muscolare negli anziani semplicemente integrando un nutraceutico nella dieta quotidiana”.

L’invecchiamento della popolazione stimola la domanda di nutraceutici basati su evidenze scientifiche

L’interesse per la ricerca sull’invecchiamento è cresciuto con l’invecchiamento della popolazione mondiale e con il crescente carico di lavoro per i sistemi sanitari, legato alla fragilità muscolare negli anziani. Sebbene esistano farmaci specifici per le patologie legate all’età, spesso risultano costosi e difficili da assumere nel tempo.

Allo stesso tempo, molte diete e integratori per la salute mancano ancora di solide prove scientifiche. Per affrontare questo problema, i ricercatori dell’IRPA e di Wakunaga hanno studiato i composti naturali presenti nell’estratto di aglio invecchiato (AGE) per identificare interventi anti-invecchiamento basati su evidenze scientifiche.

Bulbi d'aglio biologici freschi
I ricercatori hanno scoperto come un composto presente nell’estratto di aglio invecchiato possa contribuire a sostenere la salute muscolare durante l’invecchiamento. Fonte: Shutterstock

Il team ha scoperto che S1PC attiva la chinasi epatica B1 (LKB1), un enzima che regola il metabolismo cellulare. Il composto contribuisce anche alla formazione di un complesso proteico che coinvolge LKB1, il quale attiva la via di segnalazione SIRT1. Questo processo aumenta la secrezione di NAMPT extracellulare (eNAMPT) dal tessuto adiposo. L’eNAMPT svolge un ruolo importante nella produzione di NAD+, una molecola essenziale per la protezione cellulare, la riparazione del DNA e la produzione di energia.

Invece di agire direttamente sul tessuto muscolare, l’eNAMPT contenuto nelle vescicole extracellulari (eNAMPT-EV) viaggia attraverso il flusso sanguigno dal tessuto adiposo all’ipotalamo, un importante centro di controllo nel cervello. Questa segnalazione aumenta l’attività del sistema nervoso simpatico, che è collegata a un miglioramento delle prestazioni muscolari. I ricercatori affermano che ciò rivela una nuova via di comunicazione che collega il tessuto adiposo, il cervello e il muscolo scheletrico e che potrebbe influenzare il declino fisico legato all’età.

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S1PC rafforza i muscoli attraverso la comunicazione tra tessuto adiposo e cervello

I ricercatori hanno anche testato S1PC su topi anziani. Il trattamento a lungo termine ha ridotto i punteggi di fragilità, aumentato la forza muscolare scheletrica e ripristinato la temperatura corporea centrale. In uno studio sull’uomo, S1PC ha aumentato i livelli circolanti di eNAMPT, soprattutto nei partecipanti con sufficiente tessuto adiposo. I ricercatori hanno osservato che l’effetto di S1PC sulla secrezione di eNAMPT-EV era coerente tra cellule, topi e esseri umani, evidenziandone il potenziale come intervento anti-invecchiamento.

Commentando i risultati, il Dottor Shin-ichiro Imai, presidente dell’IRPA, afferma: “I nostri risultati rivelano una funzione finora sconosciuta e unica di S1PC nell’attivazione di LKB1 e nella promozione di una comunicazione inter-organo che migliora la fragilità muscolare. Prevediamo che S1PC possa avere un effetto anti-invecchiamento più ampio che merita ulteriori indagini“.

Secondo i ricercatori, l’S1PC potrebbe diventare un’opzione nutraceutica per contrastare il declino muscolare legato all’età e potrebbe agire in sinergia con altre strategie, inclusi i composti che aumentano i livelli di NAD⁺. Poiché l’estratto di aglio invecchiato viene consumato da generazioni senza effetti collaterali segnalati, l’S1PC potrebbe inoltre presentare un profilo di sicurezza favorevole.

Ricerche future sulla fragilità muscolare e la longevità

Guardando al futuro, il Dott. Imai afferma: “Siamo riusciti ad ampliare la nostra attuale comprensione di come i diversi organi coordinano le risposte durante l’invecchiamento. Ulteriori ricerche sono necessarie per determinare i miglioramenti nella funzione muscolare negli esseri umani e per valutare gli effetti a lungo termine di S1PC. Anche la presenza e il possibile ruolo di LKB1 nel cervello necessitano di essere valutati“.

Svelando in che modo la proteina S1PC influisce sulla funzione muscolare, lo studio apre nuove prospettive per comprendere e potenzialmente ridurre il declino fisico legato all’età.

Riferimento: Cell Metabolism

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