HomeMedicina AlternativaThe verde e composti di cioccolato possono aiutare a ridurre le complicazioni...

The verde e composti di cioccolato possono aiutare a ridurre le complicazioni neurologiche legate all’HIV

La terapia farmacologica per pazienti con HIV, non è in grado di controllare la replica completa del virus nel cervello. I farmaci quindi, non hanno alcun effetto contro le complicazioni associate a disfunzioni neurocognitive  in pazienti con HIV.  I ricercatori della Hopkins University hanno scoperto che un gruppo di polifenoli, noti come catechine che si presentano naturalmente nel the verde e nei semi della pianta di cioccolato, possono essere utile nelle complicazioni neurologiche. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Journal of Neurovirology. Precedenti ricerche hanno stabilito il ruolo cruciale di una proteina chiamata brain-derived fattore neutrofico (BDNF), nel sostenere la sopravvivenza e la crescita dei neuroni nel cervello. Questa proteina viene attivata nelle aree del cervello fondamentali per l’apprendimento , la memoria ed il pensiero. Nei pazienti con HIV sono stati trovati bassi livelli di BDNF nel cervello, rispetto alle persone sane, suggerendo che questa potrebbe essere la causa delle complicazioni cognitive. Nella loro ricerca, gli scienziati hanno analizzato gli effetti di 2000 composti contenenti entrambi le sostanze naturali  e farmaci approvati FDA, nelle cellule del cervello, in laboratorio. I ricercatori hanno individuato una serie di composti con il potenziale per proteggere i neuroni del cervello. Nove di questi composti, hanno riguardato l’epicatechina che si trova nei semi di pianta di cioccolato e nelle foglie di the verde. La scoperta potrebbe essere importante per l’induzione di produzione della proteina BDNF , nei pazienti con HIV. Inoltre le epicatechine attraversano facilmente la barriera emato encefalica, aumentando ulteriormente il loro potenziale terapeutico. La ricerca offre speranza ai pazienti con HIV in quanto non esiste attualmente una terapia neuroprotettiva adisponibile per pazienti con HIV associato a deterioramento cognitivo.

Newsletter

Tutti i contenuti di medimagazine ogni giorno sulla tua mail

Articoli correlati

In primo piano