Home Salute Biotecnologie e Genetica Nuova speranza di trattamento per la malattia rara ereditaria miopatia GNE

Nuova speranza di trattamento per la malattia rara ereditaria miopatia GNE

I ricercatori hanno presentato il primo studio clinico di fase II, randomizzato in doppio cieco, che fornisce la prova che un integratore di acido sialico a rilascio prolungato (SA-ER, UX001) può stabilizzare la forza muscolare nei pazienti affetti da miopatia GNE, una malattia rara, ereditaria e progressiva a carico della muscolatura, causata dalla carenza di acido sialico (un monosaccaride a 9 atomi di carbonio che ha tra le sue principali funzioni quella di proteggere le proteine dall’attività delle proteasi), ad insorgenza nell’età adulta.

I pazienti affetti da GNE presentano mutazioni in un gene che controlla un enzima chiave nella sintesi dell’acido sialico (SA). La malattia si manifesta con i primi sintomi tra i 20 e i 30 anni, a seconda del tipo di mutazione genetica e dell’attività fisica del paziente. Le ragioni della sua insorgenza risultano ancora sconosciute. La miopatia si presenta inizialmente con debolezza dei muscoli che degenera in uno stato di invalidità. Il tipo di progressione può variare da un paziente all’altro. Si tratta di una miopatia genetica di tipo recessivo, ossia trasmessa geneticamente da entrambi i genitori portatori della copia del gene GNE, che in quanto difettosa, non riesce a creare l’acido sialico, uno zucchero importante per la funzione muscolare.

I ricercatori hanno utilizzato per il trattamento, compresse di acido aceneuramico a rilascio prolungato (Ace-ER), in due dosaggi: un dosaggio di 3 gr al giorno ed un dosaggio di 6 gr al giorno. Per 24 settimane, un gruppo ha ricevuto la dose 3 gr / al giorno e un secondo gruppo ha ricevuto la dose 6 gr al giorno, mentre un terzo gruppo ha ricevuto un placebo.

L’aumento dei livelli sierici di acido sialico nei pazienti trattati con la terapia Ace-ER sono risultati dose dipendenti. Rispetto al placebo, i pazienti che hanno ricevuto il dosaggio di 6 gr al giorno hanno conservato la forza muscolare negli arti superiori, dopo 24 settimane di trattamento. Questo effetto è stato conservato nelle estremità superiori, dopo ulteriori 24 settimane di trattamento con la dose 6 gr / pro-die rispetto alla dose di 3 gr / pro-die. Nelle estremità inferiori, è stata osservata una tendenza simile dose-dipendente, ma non ha raggiunto la significatività statistica.

“In sintesi, questa è la prima evidenza nell’uomo che la supplementazione SA-ER, UX001 può influenzare la progressione della debolezza muscolare in GNE”, ha spiegato il ricercatore Zohar Argov, MD, della Hadassah-Hebrew University Medical Center di Gerusalemme. “Questo studio di fase 2 ha incluso pazienti in vari stadi della malattia, compresi quelli in uno stato di grave invalidità.I risultati suggeriscono che il trattamento precoce, nelle prime fasi della comparsa dei sintomi della GNE, può portare a risultati migliori”.

Fonte: EurekAlert

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