Nuova comprensione del perchè la guarigione delle ferite è compromessa nei diabetici

ferite diabetiche

I ricercatori della Penn State University hanno identificato una nuova molecola che potrebbe spiegare perchè la guarigione delle ferite è compromessa nei diabetici. La scoperta potrebbe fornire un nuovo obiettivo terapeutico per migliorare il trattamento delle lesioni cutanee nelle persone affette da diabete.

Lo studio è stato pubblicato dalla rivista Diabetes.

Circa il 15% delle persone affette da diabete soffre di ulcere che nei casi più gravi, conducono ad amputazioni.

Nel 2013, uno studio ha trovato, contrariamente a precedenti ricerche, che la molecola foxo1 promuove la guarigione delle ferite sia attraverso le cellule che proteggono dallo stress ossidativo che agendo su una molecola chiamataTGF-β1che è fondamentale nel processo di guarigione delle ferite.

Il team della Penn University ha voluto indagare se questi meccanismi sono implicati nella ridotta capacità di guarigione delle ferite nelle persone diabetiche.

Per la sperimentazione i ricercatori hanno utilizzato topi diabetici e topi sani per il controllo, ai quali erano state procurate piccole ferite.

Come era prevedibile, i topi diabetici sono guariti più lentamente rispetto ai topi sani.

Il team ha poi ripetuto l’esperimento in topi modificati che erano stati privati della molecola foxo1in un tipo di cellule chiamate cheratinociti. I ricercatori sono rimasti sorpresi quando hanno scoperto che l’assenza della molecola foxo1 e del gene FOXO1 nei cheratinociti dei topi diabetici, sembravano raccelerare la guarigione delle ferite.

Successivamente i ricercatori hanno ripetuto la sperimentazione con cellule in coltura ed hanno scoperto che le cellele coltivate in soluzioni ricche di zuccchero erano meno in grado di muoversi e proliferare, rispetto alle cellule coltivate in soluzioni standard.

La stessa proliferazione rallentata delle cellule è stata osservata dai ricercatori nei topi diabetici, rispetto ai topi sani. E come nei topi diabetici, questa proliferazione alterata si è normalizzata quando i ricercatori hanno eliminato foxo1.

Ulteriori esperimenti hanno dimostrato che due molecole di segnalazione regolate da foxo1, CCL20 e IL-36Y, sono implicate nel movimento ridotto delle cellule e nella ridotta guarigione delle ferite nei diabetici. Queste proteine interferiscono con la migrazione dei cheratinociti, trasformando foxo1 da promotore di guarigione ad ostacolo.

Dana T.Graves, del Dipartimento di Parodontologia della Penn Dntal Medcine, dice:

“In termini di risposta per la guarigione delle ferite, sembra che foxo1 possa essere uno dei regolatori centrali nelle persone affette dal diabete. Questo può renderlo un buon bersaglio di un farmaco che potrebbe essere somministrato a livello locale per ridurre al minimo gli effetti sistemici nelle ferite diabetiche.

Fonte: Foxo1 inhibits diabetic mucosal wound healing but enhances healing of normoglycemic wounds, Dana T. Graves, et al., Diabetes, doi: 10.2337/db14-0589, published online 26 January 2015, abstract.

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