Per la prima volta scienziati cinesi sperimentano sull’uomo la tecnica CRISPR

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I ricercatori del West Hospital in Cina a Chengdu, hanno somministrato per la prima volta, cellule modificate con la tecnica CRISPR–Cas9 a un paziente affetto da una forma aggressiva di cancro ai polmoni. La sperimentazione, effettuata il il 28 ottobre nell’ambito di un trial clinico approvato lo scorso luglio su 10 persone, è stata riportatta dalla rivista Nature.

Gli scienziati riferiscono che fino ad oggi, il paziente sta”bene”.

Le forbici molecolari sono state utilizzate in Cina per l’editing genetico di cellule immunitarie di pazienti con forme aggressive di tumore al polmone. Trial analoghi sono previsti anche negli USA nel 2017.

( Vedi anche:CRISPR cambierà il mondo?).

Le cellule modificate sono state iniettate in soggetti umani per la prima volta, naturalmente, ma utilizzando tecniche diverse. CRISPR-Cas 9, di recente generazione, è considerato un approccio molto efficiente. In questo nuovo sforzo, i ricercatori hanno isolato cellule immunitarie recuperate da un campione di sangue e poi utilizzato CRISPR-Cas9 per individuare e disattivare la proteina PD-1 che secondo la ricerca precedente, rallenta la risposta immunitaria di una cellula. L’idea è che disabilitando la proteina si consentirà al sistema immunitario di combattere contro la crescita tumorale. Le cellule modificate sono state poste in un contenitore in cui sono state alimentate e lasciate moltiplicare. Le cellule raccolte sono state iniettate in un paziente affetto da un tipo di cancro del polmone che non avevano risposto a nessun altro tipo di trattamento.

La tecnica CRISPR comporta l’uso di un RNA guida che si lega ad una particolare sequenza di DNA, oltre all’uso di un enzima (la parte Cas9) che può tagliare filamenti di DNA in punti preselezionati, consentendo la rimozione di segmenti o l’aggiunta di nuovi.

L’attività di ricerca è guidata da Lu Lei, un oncologo della Chengdu’s Sichuan University ed ha coinvolto un paziente che era già stato iniettato e altri nove volontari. Altri gruppi di tutto il mondo, tra cui uno negli Stati Uniti, sono ancora in fase di pianificazione per lo svolgimento di studi simili. La sperimentazione negli Stati Uniti (che è prevista per l’inizio del prossimo anno), tenterà anche di studiare la possibilità di utilizzare CRISPR per modificare geni e combattere il cancro. Alcuni hanno suggerito che il nuovo sviluppo da parte del team cinese segna l’inizio di una nuova gara tra superpotenze che ricorda la corsa allo spazio tra gli Stati Uniti e l’URSS nel 1960.

Il team ha riferito che il primo paziente ricerverà una seconda dose di cellule modificate, ma non ha rivelato quando. Il paziente e tutti gli altri che parteciperanno alla sperimentazione, saranno strettamente monitorati per sei mesi per determinare se le cellule modificate causano effetti avversi e solo allora sarà il team sarà in grado di confermare se le cellule iniettate effettivamente hanno rallentato o invertito la crescita del cancro.

Fonte: Nature

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