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La cannabis medica può ridurre gli effetti collaterali della chemioterapia

Immagine:Public Domain.

Gli scienziati in Australia hanno scoperto che i malati di cancro potrebbero trarre beneficio dalla cannabis medica.

Scienziati dell’Università di Sydney e del Centro per le prove cliniche dell’NHMRC hanno condotto la più grande sperimentazione al mondo sulla cannabis medica dell’epoca. Il Governo del New South Wales ha investito 21 milioni di dollari in questo progetto.

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Gli scienziati volevano vedere come la cannabis medica può essere utilizzata per aiutare le persone malate di cancro ed hanno scoperto che la cannabis terapeutica può migliorare significativamente la qualità della vita di coloro che sono sottoposti a chemioterapia.

La chemioterapia spesso causa significativi effetti collaterali negativi, come nausea e vomito. Questo nuovo studio ha mostrato che un quarto dei pazienti che assumevano cannabis medica non ha avuto vomito e nausea, rispetto al 14% delle persone che hanno assunto un placebo. Questa è una differenza significativa poichè la nausea e il vomito sono gli effetti collaterali negativi più scoraggianti della chemioterapia. La cannabis ha contribuito a ottenere un significativo miglioramento della qualità della vita per i pazienti sottoposti a chemioterapia.

Vedi anche:La cannabis vaporizzata potrebbe trattare il dolore da anemia falciforme

Questo studio ha richiesto due anni e mezzo ed ha arruolato 81 partecipanti. Coloro che hanno usato cannabis medica hanno sperimentato sedazione, vertigini e sonnolenza. Questi sintomi erano anche facilmente gestibili, soprattutto se confrontati con gli effetti collaterali negativi della chemioterapia. Questa è solo una fase pilota di uno studio molto più ampio e gli scienziati conoscono già i loro passi successivi. Peter Grimison, capo ricercatore, ha dichiarato: “La sperimentazione passerà ora a una fase più ampia per determinare con molta più certezza quanto sia efficace la cannabis medica e se debba essere considerata di routine nella cura del cancro”. Altre 170 persone saranno coinvolte nella fase successiva.

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La cannabis medica è diventata legale a livello federale in Australia nel 2016. Tuttavia, la cultura della cannabis è molto forte in Australia. Uno studio del 2019 ha rivelato che il 36% di tutti gli australiani aveva usato cannabis nella propria vita e l’11,6% lo ha fatto negli ultimi 12 mesi. La maggior parte di loro, tuttavia, utilizzava la cannabis a scopo ricreativo.

Ci sono molti paesi in cui la cannabis medica non è ancora legale. Si spera che studi come questo contribuiranno a convincere i Governi che vale la pena esaminare l’impatto positivo della cannabis medica. La nausea e il vomito sono sintomi estremamente fastidiosi, ma la cannabis medica può fare molto di più che alleviarli.

Fonte: Università di Sydney

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