Fiori di calendula: un potenziale nuovo superfood

Calendula-Credito immagine: photo acorn/Shutterstock.com

Ricche di antiossidanti, vitamine e minerali, la calendula potrebbe diventare il prossimo superfood!

In un recente articolo pubblicato su Scientific Reports, i ricercatori hanno analizzato otto varianti di calendula per valutarne l’utilità come alimenti funzionali.

La loro valutazione delle proprietà bioattive e della composizione nutrizionale ha evidenziato composti benefici quali antiossidanti, minerali, vitamine, luteina, carotenoidi e antocianine.

Negli ultimi anni, gli “alimenti funzionali”, che offrono benefici per la salute che vanno oltre il mero valore nutrizionale, sono diventati sempre più popolari. Questi alimenti sono ricchi di composti bioattivi che rafforzano il sistema immunitario, prevengono le malattie e promuovono la salute e il benessere generale.

Un gruppo di potenziali alimenti funzionali è costituito dai fiori commestibili che, se inseriti nella dieta, possono aumentare l’assunzione di nutrienti.

I fiori commestibili, parte integrante delle diete tradizionali di molte culture, sono ricchi di acqua e poveri di proteine ​​e grassi. Tuttavia, sono ricchi di fitochimici salutari come flavonoidi, carotenoidi, antociani e vari altri antiossidanti. Questi composti possono proteggere la salute del cuore, ridurre l’infiammazione e potenzialmente ridurre il rischio di cancro.

La calendula è uno di questi fiori commestibili, ampiamente utilizzato nella medicina popolare e come aromatizzante e colorante naturale. Contiene sostanze fitochimiche essenziali, tra cui la luteina, particolarmente importante per la prevenzione delle malattie e la salute degli occhi.

Le sue proprietà antiossidanti hanno spinto i ricercatori a esplorarne il potenziale come alimento funzionale, in particolare in Bangladesh, dove i fiori vengono scartati come rifiuti, sollevando preoccupazioni ambientali.

Informazioni sullo studio

I ricercatori hanno cercato di identificare varianti o genotipi di calendule adatti a migliorare la salute e la diversità alimentare, poiché fattori antinutrizionali come i tannini possono rendere alcune specie non sicure per il consumo.

Hanno scelto otto genotipi di calendule, che hanno chiamato M1 e M8, ognuno di colore e dimensioni diversi. Sono stati piantati i semi e le piante sono state coltivate prima di raccogliere i fiori completamente sbocciati. Dopo aver separato e raccolto i petali, sono stati misurati gli attributi del colore e sono stati estratti i livelli di luteina, carotenoidi e antocianine.

I ricercatori hanno anche misurato l’acidità o l’alcalinità dei petali, il contenuto di umidità, i solidi solubili totali, gli zuccheri, il beta-carotene, le vitamine C ed E e il contenuto di minerali. Sono stati analizzati l’attività antiossidante e i livelli di composti fenolici e flavonoidi.

La valutazione dell’idoneità come alimento funzionale ha incluso misurazioni di fattori antinutrizionali come il contenuto di fitati.

Risultati

I ricercatori hanno riscontrato differenze significative tra le otto varianti. In termini di colore, M6 era la tonalità più chiara di giallo chiaro, mentre la più scura era M1, che era un rosso intenso. Allo stesso modo, le varianti mostravano differenze di rossore, giallo e intensità di colorazione.

Le differenze di colorazione si riflettevano nel contenuto di pigmenti. La variante M1 presentava il contenuto di antocianine più elevato, mentre M4 quello più basso. Mentre M6 presentava il maggior numero di carotenoidi, M2 ne presentava il livello più basso.

Al contrario, M4 era il più ricco di luteina, mentre M6 era il meno ricco. I genotipi più scuri contenevano più antociani, mentre il contenuto di zucchero era correlato ai livelli di luteina.

Tutti i genotipi erano leggermente acidi e il contenuto di umidità variava dall’85,68% all’88,52%. Alcune varianti contenevano fino a 43,43 mg di zucchero ogni 100 g (M4), mentre altre ne contenevano solo 13,66 mg (M6).

M5 presentava i livelli più elevati di beta-carotene, calcio e vitamina C, mentre vitamina E, magnesio e sodio erano simili in tutte le varianti. M8 conteneva più potassio e ferro, ma meno calcio.

In termini di composti bioattivi, M3 aveva il livello più alto di flavonoidi, mentre M5 aveva il maggior numero di composti fenolici e l’attività antiossidante era più alta in M3.

In termini di fattori antinutrizionali, nessuna delle varianti conteneva ossalato, ma M5 presentava il maggior numero di saponine, M6 il maggior numero di tannini, M7 il maggior numero di alcaloidi e M1 il maggior numero di fitati. Questi antinutrienti potrebbero ridurre la biodisponibilità e l’assorbimento dei minerali, in particolare calcio e ferro.

Conclusioni

La ricerca ha dimostrato che le calendule contengono livelli significativi di antocianine, carotenoidi e luteina, sebbene questi differiscano tra le diverse varietà. Le antocianine hanno proprietà antiallergiche, antimicrobiche, antitumorali, antiossidanti e antinfiammatorie, mentre la luteina può ridurre i problemi oculari associati all’invecchiamento e favorire la salute del cuore.

Il contenuto di zuccheri della calendula è inferiore a quello di altri fiori commestibili, mentre i livelli di beta-carotene sono paragonabili a quelli dei crisantemi e di alcune rose. Contiene gli stessi livelli di vitamina C dei pomodori o delle mele.

Il minerale più abbondante è il potassio e le calendule presentano un contenuto di minerali più elevato rispetto ai chicchi di quinoa e ad altri fiori commestibili. In particolare, contengono  più ferro di quello misurato in fonti note come l’amaranto o gli spinaci.

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L’elevato contenuto di umidità delle calendule suggerisce la necessità di una conservazione adeguata per favorirne l’uso come alimento funzionale. Contengono inoltre livelli significativi di alcaloidi e fitati che riducono l’assorbimento dei nutrienti e possono essere tossici se consumati in grandi quantità. Tuttavia, i livelli di antinutrienti possono essere ridotti attraverso metodi di lavorazione come la cottura, la bollitura e l’ammollo.

I fiori di calendula sembrano essere una preziosa fonte di antiossidanti e nutrienti essenziali e mostrano un forte potenziale come alimenti funzionali.

Riferimento: Scientific Reports
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