Cerotto cutaneo termoattivato può uccidere le cellule del melanoma

Il melanoma è una forma letale di cancro della pelle che viene solitamente rimossa chirurgicamente. Ora, i ricercatori che hanno pubblicato i loro risultati su ACS Nano, riferiscono di aver sviluppato un potenziale trattamento non invasivo per il melanoma sotto forma di un cerotto elastico termoattivato, simile a una benda. Una volta attivato, il cerotto rilascia ioni di rame che uccidono le cellule tumorali sottostanti e ne impediscono la diffusione. Nei test sui topi, i ricercatori affermano che il cerotto ha ridotto le lesioni del melanoma senza danneggiare i tessuti circostanti.

Come funziona la toppa di rame

I melanomi si formano tipicamente negli strati più esterni e intermedi della pelle. Ciò rende difficile eliminare le cellule tumorali preservando al contempo il tessuto sano circostante. I recenti progressi nel campo delle nanotecnologie potrebbero portare a un’opzione più delicata e mirata per la terapia del cancro della pelle. Un esempio è il grafene indotto da laser (un materiale di carbonio poroso inciso al laser). I ricercatori Xin Li, Shi Chen, Meijia Gu e Ruquan Ye, hanno utilizzato questo materiale, riempiendo i pori con ossido di rame(II) e incorporandolo in un polimero di silicone elastico per creare un cerotto cutaneo per la terapia mirata del melanoma.

Di per sé, il cerotto è morbido, elastico, traspirante sulla pelle e chimicamente inerte. Tuttavia, i ricercatori hanno ipotizzato che riscaldandolo delicatamente, si sarebbero rilasciati ioni di rame in grado di interagire con il DNA delle cellule tumorali, uccidendole attraverso lo stress ossidativo. Questo meccanismo dovrebbe inoltre innescare una risposta immunitaria che inibirebbe la migrazione delle cellule tumorali in altre parti del corpo (metastasi).

Primi test su cellule e topi

Per testare questa ipotesi, i ricercatori hanno posizionato il cerotto sulle cellule di melanoma coltivate in laboratorio. Hanno riscaldato il cerotto a 42 gradi Celsius (108 gradi Fahrenheit) con un laser a bassa potenza. A questo punto, il cerotto, una volta attivato, ha rilasciato ioni di rame nelle cellule di melanoma direttamente sottostanti. Il team ha scoperto che gli ioni di rame uccidevano la maggior parte delle cellule di melanoma coltivate e ne rallentavano la migrazione.

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In uno studio preliminare di 10 giorni su animali, sono stati applicati dei cerotti su topi affetti da melanoma. Nei giorni 1 e 5, i cerotti sono stati attivati ​​con un laser per un’ora. Il trattamento ha ridotto le lesioni del melanoma del 97%. Come previsto, i campioni di tessuto hanno mostrato che le cellule tumorali non erano migrate oltre i margini del tumore e che gli ioni di rame non si erano accumulati negli organi o nel sangue.

Questi primi risultati, uniti alla riutilizzabilità del cerotto e alla facilità di applicazione, hanno portato il team di ricerca a concludere che la tecnologia potrebbe un giorno essere utilizzata per un trattamento mirato, sicuro ed efficace del melanoma negli esseri umani.

Fonte:ACS Nano

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