Trombosi: ferma questo killer – ALT partecipa alla 3° giornata mondiale contro la trombosi

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Un progetto di portata internazionale, per ridurne l’impatto della Trombosi sulle malattie cardiovascolari, fonte di morte e di grave invalidità. Una giornata per conoscere da vicino la trombosi venosa e la trombosi dei polmoni o embolia polmonare, capendo come riconoscerne i sintomi e come difendersi. Per lasciarela vita scorrere, così come deve scorrere il sangue nelle arterie e nelle vene.

ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle Malattie Cardiovascolari – Onlus è orgogliosa di annunciare che, dopo aver dato vita alla Giornata Nazionale per la Lotta alla Trombosi che in Italia nel 2017 raggiungerà la sua 6° edizione, partecipa alla campagna lanciata dalle Società Scientifiche internazionali in occasione della Terza Giornata Mondiale contro la Trombosi, in programma giovedì 13 ottobre.

ALT unisce così la propria voce e la propria esperienza a quella di oltre 550 organizzazioni in 80 Paesi del mondo, lavorando attivamente con loro per ridurre la diffusione delle malattie trombotiche, causa di morte e grave invalidità per milioni di persone ogni anno. Le malattie da Trombosi, quali Infarto del miocardio, Ictus cerebrale, Embolia polmonare, Trombosi venosa e arteriosa, infatti, sono causate dalla formazione di un coagulo di sangue in un punto e in un momento in cui non si sarebbe dovuto formare, e sono la prima causa di morte e di grave invalidità nel mondo civilizzato. Colpiscono il doppio dei tumori ma possono essere concretamente evitate almeno in un caso su tre. ALT lavora perché nessuno un giorno possa dire “io non lo sapevo”.

«C’è un killer che colpisce all’improvviso: in un anno provoca la morte o la grave invalidità in più di 600mila persone, solo in Italia. È la causa di ictus, infarti, embolie. L’Associazione ALT da oltre 20anni è impegnata nella lotta contro le trombosi e le malattie cardiovascolari ed è orgogliosa di partecipare quest’anno alla 3° Giornata Mondiale contro la Trombosi. Perché molti risultati sono stati raggiunti ma c’è ancora tanto da fare. Fermate con noi questo killer» – ha dichiarato la dott.ssa Lidia Rota Vender, presidente di ALT.

In Italia la trombosi è alla base di circa il 25% dei decessi, eppure, solo 1 italiano su 3 conosce il significato della parola “trombosi”e più della metà non sa che le malattie da trombosi si possono evitare. Una mancanza di informazione e consapevolezza che riguarda soprattutto i cittadini del Centro-Sud e che molto spesso ha a che fare anche con i periodi di ospedalizzazione.

«In pochi sanno – ha aggiunto la dott.ssa Lidia Rota Vender – che molti fattori di rischio riguardano proprio i ricoveri in ospedale, gli interventi chirurgici e l’immobilizzazione a letto o per fratture e in questi casi è importante chiedere al proprio medico di tracciare un profilo di rischio per trombosi e capire quando richiamare l’attenzione degli infermieri e dei medici perché possano intervenire tempestivamente».
La Giornata Mondiale contro la Trombosi, indetta ogni anno da ISTH-International Society on Thrombosis and Haemostasis (ISTH) e condivisa da centinaia di organizzazioni, infatti, prevede oltre 7000 manifestazioni in diverse Paesi, con attenzione puntata sul numero di Trombosi e di embolie polmonari che si verificano in pazienti ricoverati in ospedale: 60 trombosi venose su 100 si verificano in pazienti ospedalizzati, eventi che potrebbero essere prevenuti quindi evitati.

«Siamo orgogliosi di poter condividere ancora una volta un programma di sensibilizzazione e di prevenzione così importante con ALT – ha dichiarato Gary Raskob, PhD, presidente del Comitato organizzatore di WolrdThrombosisDay – Le campagne di educazione e sensibilizzazione sono indispensabili per aumentare la consapevolezza che la trombosi esiste, può essere efficacemente prevenuta e tante vite salvate».

Per collaborare alla diffusione della campagna, infatti, ALT ha raccolto sulla propria pagina Facebook schede informative su come riconoscere la Trombosi, su come prevenirla e curarla, ha pubblicato e condiviso testimonianze di giovani pazienti colpiti da Trombosi e ha messo a disposizione del web il cartoon “Riconoscere la Fibrillazione Atriale per prevenire l’ictus cerebrale”. Cartoon che ha permesso di parlare davvero a tutti, soprattutto ai giovani raggiungendo più di 4mila persone. Perchè è importante avere un cuore sano fin da piccoli.

Come dimostrato dall’American HeartAssociation, invece, sono ancora troppo pochi i bambini che vivono con uno stile equilibrato, fatto di alimentazione corretta, assenza di esposizione al fumo, almeno 60 minuti al giorno di attività fisica (fra gli adolescenti dai 16 ai 19 anni solo 10 ragazzi su 100 e 5 ragazze su 100 lo fanno), colesterolo totale inferiore a 170 mg/dl, indice di massa corporea adeguato (10 bambini americani su 100 sono obesi, fra i 2 e i 5 anni, con un BMI superiore al 95% e fra gli adolescenti la percentuale raddoppia fino a 27 su 100), pressione del sangue nella norma e glicemia a digiuno inferiore a 100 mg/dL. Nonostante molti neonati abbiano la fortuna di nascere con una buona salute cardiovascolare, infatti, progressivamente la perdono perché crescendo e avviandosi all’adolescenza, adottano comportamenti malsani e pericolosi, in particolare per alimentazione e attività fisica. Interveniamo per tempo. Mettiamo KO il rischio trombotico.

Per maggio informazioni su ALT:
Sito – www.trombosi.org
Facebook – https://www.facebook.com/ALTOnlus/
Twitter – https://twitter.com/ALTOnlus
Youtube – https://www.youtube.com/user/ALTonlus
Mi curo di te – https://www.youtube.com/channel/UCCnPY4IrhTUqa8qC_wa0FzA
Per maggior informazioni sulla giornata mondiale contro la trombosi www.WorldThrombosisDay.org.

ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus è un’Associazione libera, indipendente e senza fini di lucro. Dal 1987 è impegnata a livello nazionale nella prevenzione delle malattie cardiovascolari da Trombosi – Infarto cardiaco, Ictus cerebrale, Embolia Polmonare, Trombosi arteriosa e venosa -, nel sostegno finanziario alla ricerca scientifica interdisciplinare e nella specializzazione di giovani medici e infermieri. Realizza campagne educative mirate a combattere i principali fattori di rischio e a creare consapevolezza sui sintomi precoci delle malattie che la Trombosi determina. Dal 1995 rappresenta l’Italia in EHN, network europeo di 31 associazioni e fondazioni dedicate alla prevenzione delle malattie cardiovascolari. Per informazioni: www.trombosi.org

About World ThrombosisDay

Lanciata nel 2014, la Gionatamondiale contro la Trombosi ha l’obiettivo di aumentare nel pubblico, fra i medici e gli infermieri la conoscenza della Trombosi per salvare molti dalla morte e dall’invalidità che la trombosi causa.
Il pubblico ha il diritto di conoscere i segni e i sintomi che segnalano una trombosi, e i fattori di rischio che la rendono più probabile, e di chivienecolpito ha il diritto di essere curato tempestivamente con i farmaci appropriati.
L’organizzazione mondiale della sanità ha stabilito come obiettivo per il 2025 la riduzione del 25% delle malattie non trasmissibili, che includono le malattie cardiovascolari come l’infarto, l’ictus cerebrale, l’embolia, le trombosi venose e arteriose come sancito WHO global action plan.

ISTH: SOCIETÀ INTERNAZIONALE per lo STUDIO dell’EMOSTASI e della TROMBOSI

Fondata nel 1969, ISTH è una società scientifica non profit dedicate al progresso della conoscenza nella comprensione dei meccanismi che determinano le malattie della coagulazione del sangue come la Trombosi, nella prevenzione, nella diagnosi e nel trattamento di queste malattie, emorragiche o trombotiche.
Raccoglie circa 4mila clinici, ricercatori, ed educatori da tutti i Paesi del mondo che lavorano insieme per migliorare la qualità della vita dei pazientiin oltre 90 Paesi nel mondo, supportando azioni di educazione edi ricerca,conferenze, incontri internazionali e pubblicazione dei risultati delle ricerche.
Per saperne di più www.isth.org.

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