Individuata una proteina utile per il trattamento del melanoma

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Immagine: alti livelli di espressione CPEB4 nel melanoma umano. Credit: Spanish National Cancer Research Centre (CNIO)

L’ obiettivo principale del Melanoma Group at the Spanish National Cancer Research Centre (CNIO) è quello di identificare biomarcatori della progressione del tumore e convalidare nuovi bersagli terapeutici per il trattamenti del melanoma. In particolare, la loro ricerca si concentra sulla scoperta delle caratteristiche che definiscono l’ “impronta digitale” di questo tumore, caratteristiche che lo distinguono da altri tipi di cancro.

Quest’ultimo studio, pubblicato in Nature Communications, descrive il ruolo di CPEB4; una proteina che è cruciale per la sopravvivenza delle cellule del melanoma.

I melanomi sono particolarmente aggressivi e trovare i meccanismi che guidano questa aggressività del tumore è stato particolarmente difficile a causa dell’ inaspettato alto tasso di mutazioni associate a questa neoplasia. Il gruppo guidato da Marisol Soengas, autore senior di questo articolo, è esperto nella ricerca della “identità” dei melanomi.

( Vedi anche:Individuato un farmaco che blocca la progressione del melanoma).

“In studi precedenti, abbiamo dimostrato che i melanomi sono molto diversi da altri tipi di tumori in quanto attivano i meccanismi di auto-degradazione (autofagia), o controllano l’internalizzazione e la secrezione di molecole”, spiega Soengas.

Il team di ricerca ha scoperto che la proteina CPEB4, che è di grande interesse nel campo della ricerca sul cancro, svolge un ruolo essenziale e selettivo nelle cellule del melanoma.

In termini generali, le proteine CPEBs sono coinvolte nella regolazione dell’espressione genica e sono associate a importanti processi cellulari, come ad esempio la divisione cellulare, la differenziazione cellulare o la polarità delle cellule e la migrazione. Nei tumori, l’espressione di CPEBs varia ed è apparentemente opposta, pro e anti-tumorale. Il ruolo di queste proteine è stato descritto in altri tipi di tumore, ma non nel melanoma.

CPEB4, un membro di questa famiglia, è stata “particolarmente attraente” per gli autori della ricerca,  “data la sua sovraespressione nei tumori come i gliomi e carcinomi del pancreas, che sono anche molto aggressivi. I ricercatori hanno notato che i livelli di questa proteina erano molto alti nel melanoma, nelle prime fasi della malattia e per questo hanno sospettato una sua associazione con la proliferazione cellulare. Quello che in ricercatori non sapevano era in che misura la proteina è coinvolta nello sviluppo del melanoma.

Il gruppo di Soengas ha confrontato gli effetti di CEPB4 su vari tumori  ed ha osservato che le cellule di melanoma erano “più dipendenti da questa proteina”, in quanto la sua inibizione notevolmente aveva ostacolato la loro proliferazione. Questa ‘dipendenza’ rende il melanoma più vulnerabili ai farmaci che hanno come target questo percorso che può essere un nuovo bersaglio per l’ intervento terapeutico nel melanoma.

Secondo i ricercatori, il  melanoma dipende così strettamente da CPEB4 perché questa proteina regola l’espressione di fattori come MITF e RAB27A, che hanno funzioni uniche in questo tipo di tumore.

“CPEB4, è quindi un driver principale della “firma intrinseca” che separa i melanomi da altre patologie”, conclude Soengas.

Fonte: Medicalxpress

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