Identificato un nuovo fattore di rischio per l’ arteriosclerosi

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Identificato un nuovo fattore di rischio per l’ arteriosclerosi: a seguito di una infezione del sangue, la prima classe di anticorpi prodotti dal sistema immunitario sono anticorpi IgM. Essi sono la “prima linea di difesa” della risposta immunitaria e cominciano ad agire prima che vengano attivate altre cellule per combattere l’infezione. Alcune persone sono carenti o mancano del tutto di questi anticorpi e svilupano immunodeficienza congenita. In collaborazione con la  CeMM (the Austrian Academy of Sciences Research Center for Molecular Medicine), i ricercatori della MedUni Vienna’s Division of Medical-Chemical Laboratory Diagnostics hanno ora scoperto come questa carenza può anche portare ad un aumento del rischio di arteriosclerosi e di conseguenza anche di malattie cardiovascolari gravi.

( Vedi anche:Scoperta una proteina che protegge dall’arteriosclerosi).

Nel sistema immunitario umano, gli anticorpi IgM (immunoglobuline M) non solo svolgono un ruolo primario nella risposta immunitaria, ma controllano anche lo sviluppo fisiologico delle cellule B, che sono responsabili della produzione e dello smaltimento degli anticorpi. Essi regolano  e controllano la concentrazione nel sangue di anticorpi IgE, favorendo l’equilibrio del sistema immunitario. Tuttavia, se vi è una mancanza di anticorpi IgM, questo equilibrio non può essere mantenuto. Gli anticorpi IgE incontrollati, che svolgono anche un ruolo significativo nello sviluppo di reazioni allergiche, portano ad una maggiore formazione di placche, all’attivazione dei mastociti, dei processi infiammatori e costrizione dei vasi sanguigni, causando danni. Tutto questo è stato dimostrato dal team di ricercatori guidati da Christoph Binder, autore principale dello studio e Dimitrios Tsiantoulas, in un modello animale.

“Per la prima volta, siamo stati in grado di dimostrare che gli anticorpi IgE possono essi stessi provocare reazioni infiammatorie nei vasi sanguigni e che l’inibizione di questi anticorpi IgE previene i danni ai vasi”, spiega Binder.

In futuro, questa conoscenza potrebbe aprire la strada a nuove opzioni di trattamento per ristabilire l’equilibrio del sistema immunitario. “Siamo stati in grado di identificare una nuova funzione degli anticorpi IgM, che svolgono probabilmente, anche un ruolo importante nello sviluppo delle allergie”, aggiunge Tsiantoulas, co-autore principale dello studio.

La carenza o totale assenza di anticorpi IgM è molto rara, tuttavia, la riduzione dei livelli di anticorpi IgM è stata trovata nel 2,5% della popolazione totale.

Fonte: MedUni Vienna

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