2016: un anno di importanti, ma anche sorprendenti, risultati della ricerca

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Il 2016 è stato un anno importante per la ricerca sui problemi di salute generale. Oltre a nuove strategie terapeutiche e importanti passi avanti nella comprensione di diverse malattie, sono emersi alcuni sorprendenti risultati chiaramente in contrasto con le ipotesi precedenti. Questo articolo riporta alcuni dei più sorprendenti risultati della ricerca di questo anno.

Un team guidato dai ricercatori della Facoltà di Medicina UNC e National Institutes f Health ha portato alla luce ulteriori elementi di prova che dimostrano che la sostituzione del burro con oli vegetali non è vantaggiosa per la salute cardiaca: l’acido linoleico presente negli oli vegetali può essere dannoso per il cuore tanto quanto il grasso contenuto nel burro. Inoltre, un gruppo di ricercatori dell’Università di Warwick in Inghilterra ha trovato prove che dimostrano che mangiare più frutta e verdura può renderci più felici.

E un team della Rush University Medical Center ha scoperto che la cannella favorisce la memoria nell’uomo, mentre un team di membri provenienti da diverse istituzioni in Svizzera ha annunciato di aver finalmente individuato il segreto del potere anti-invecchiamento della melagrana: i ricercatori hanno identificato una molecola presente nel frutto in grado di riciclare i mitocondri difettosi.

Ma non è tutto!! Un team internazionale di ricercatori ha trovato chiare differenze tra latte biologico e non biologico: il latte biologico contiene circa il 50 per cento in più di benefici acidi grassi omega3. Inoltre, un gruppo di ricercatori dell’Università di San Paolo ha dimostrato che gli integratori di olio di pesce invertono gli effetti di una dieta ad alto contenuto di grasso e sono quindi utili per combattere l‘obesità e ridurre il rischio di aumento di peso.

Molto lavoro è stato fatto sulle malattie infettive. Una nuova sfida è arrivata dall’ epidemia causata dal virus Zika. Un gruppo di ricercatori dell’Università Rockefeller e La Jolla Institute for Allergy and Immunology ha scoperto che le infezioni Zika possono influenzare anche le cellule cerebrali adulte mentre le preocccupazioni iniziali erano rivolte esclusivamente al feto. Inoltre i funzionari del CDC hanno annunciato i primi 13 casi di una infezione fungina mortale da Candida auri emersa negli Stati Uniti e precedentemente osservata in altri paesi. Non è ancora chiaro come l’infezione dal virus Candida auri possa causare la morte.

Molti sforzi della ricerca hanno portato ad una migliore comprensione della malattia di Alzheimer e dell’autismo. Un team di ricerca del Salk Institute ha dimostrato che i cannabinoidi rimuovono le placche beta amiloidi, una caratteristica della malattia di Alzheimer, dalle cellule cerebrali. Mentre lo zinco è risultato utile per invertire i cambiamenti delle cellule osservati nell’autismo secondo quanto dimostrato da un team dell’ Università di Auckland che ha aperto la strada a un nuovo trattamento per alcuni pazienti con la malattia. Inoltre gli scienziati del MIT hanno annunciato di aver trovato un modo per invertire i sintomi delll’autismo nei topi, inattivanto un gene difettoso. Un altro team internazionale di ricercatori ha trovato nell’uomo di Neanderthal una variazione in un gene che potrebbe essere coinvolta nell’autismo.

Ci sono  molte novità per quanto riguarda il trattamento e la prevenzione del cancro. Un team di ricercatori della Dalhousie Medical School ha pubblicato un rapporto sulla crescente minaccia del cancro alla gola e alla bocca/HPV correlato che, a causa della posizione, è difficile da individuare. Inoltre, un team della Queen Mary University di Londra ha fornito importanti nuovi dati su come il cancro si diffonde nel corpo e come le cellule tumorali sopravvivono durante il loro viaggio dal  sito primario ad altri siti del corpo.

Non meno importante è la scoperta dei ricercatori della Duke University che hanno dimostrato che una proteina è la chiave della riparazione dei danni alla colonna vertebrale nello zebrafish, una scoperta che può contribuire in futuro a riparare i danni al sistema nervoso umano. E ancora, un gruppo di ricercatori dell’Università della Virginia School of Medicine ha scoperto un nuovo scioccante ruolo del sistema immunitario nelle interazioni sociali.

Inoltre un team dell’ Istituto Salk ha scoperto che la riprogrammazione cellulare ha invertito i segni dell’invecchiamento nelle cellule della pelle umana e nei topi con una malattia collegata all’invecchiamento. E un team dell’ EMBL e dell’Università Pablo Olavide in Spagna, ha riferito di aver scoperto che i meccanismi neurali coinvolti nell’apprendimento sono gli stessi che causano la dimenticanza. Alcuni ricordi vengono cancellati proprio nel contesto dell’apprendimento. E ancora.., un team di ricercatori della Mayo Clinic ha scoperto che un farmaco utilizzato per il trattamento del diabete, la Metformina, agisce in modo diverso dalle teorie precedenti: in realtà incrementa il glucagone piuttosto che limitare le sue azioni, come era stato precedentemente pensato.

E infine un team di ricercatori dell’ Albert Einstein College of Medicine ha fatto notizia, annunciando che la durata della vita umana ha raggiunto il massimo picco oltre il quale non si potrà andare!!

Questo è solo un piccolo esempio di tutto il lavoro che c’è intorno alla ricerca sulla salute umana e noi tutti non possiamo che essere grati ai ricercatori che con il loro impegno cercano di sconfiggere le malattie, salvare vite umane e migliorare la qualità della vita!

Grazie a tutti e Buon 2017!!

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